''Stiamo vivendo un momento storico''. Qui Cortina, tra curling, bob e discesa: ''Dopo anni di sacrifici, cantieri e momenti complessi tutto sta funzionando''
Il sindaco Lorenzi traccia un primo bilancio a 4 giorni dalla cerimonia di apertura dei Giochi. C'è grande soddisfazione nel primo cittadino con la Regina delle Dolomiti messa sotto i riflettori internazionali dall'evento

CORTINA. Qui Cortina, avanti tutta. A quattro giorni dalla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici il sindaco di Cortina Gianluca Lorenzi traccia un primo positivissimo bilancio di quanto sta accadendo nel suo paese. ''Dopo anni di preparazione intensa, con cantieri, sacrifici e momenti complessi, oggi vediamo i risultati: Cortina è viva, gli impianti funzionano, gli atleti sono tutti qui e il pubblico sta rispondendo''. E ci mancherebbe altro, verrebbe da dire visto che l'evento si ''vende'' da solo e garantire che le cose funzionassero non era un dovere ma un obbligo vero e proprio, pena la figuraccia internazionale peggiore di sempre.
La vera sfida comincerà tra un mese quando i Giochi se ne andranno e si dovrà capire cosa rimane sul territorio di questa straordinaria kermesse. La tanto sbandierata legacy. A cominciare dalla pista da bob costata un patrimonio e che costerà altri patrimoni per ogni anno di attività. Chi sosterrà i costi? Chi si sobbarcherà la sopravvivenza del budello? Da quali casse pubbliche verranno sottratte risorse per garantire a un centinaio di persone in tutta Italia di praticare questo costosissimo sport? Ai posteri l'ardua sentenza.
Intanto dal Comune di Cortina viene spiegato che ''in questi giorni lo Stadio del Ghiaccio sta dimostrando piena funzionalità nella gestione delle sessioni di gara e dei flussi di pubblico: il curling sta attirando attenzione internazionale e sta contribuendo a un clima di grande interesse attorno al palinsesto di Cortina. Anche il Cortina Sliding Centre “Eugenio Monti” sta offrendo un riscontro molto forte in termini di partecipazione e di atmosfera, con una risposta evidente di pubblico, volontari e comunità attorno a una struttura tornata centrale per la città. Sul versante sci alpino, la pista Olympia delle Tofane è tornata protagonista: qui l’Italia ha conquistato il bronzo con Sofia Goggia in discesa libera, un risultato che ha acceso ulteriormente l’entusiasmo nel pieno dei Giochi e nei prossimi giorni vedremo altre gare entusiasmanti''.
Oltre le gare c'è il dentro e fuori i luoghi olimpici. La presenza di atleti, staff, volontari e turisti rende il paese particolarmente vivo: tra le venue e il cuore del paese si respira un’atmosfera internazionale, fatta di lingue diverse, tifoserie, divise e colori olimpici, con attività che proseguono anche oltre gli orari delle competizioni. In questo contesto, Cortina mantiene anche la sua vocazione naturale di destinazione invernale: le piste da sci restano aperte e, compatibilmente con la programmazione delle gare e con le aree riservate, è possibile sciare anche tra un appuntamento e l’altro, vivendo l’esperienza dei Giochi senza rinunciare alla montagna.
''Invito tutti quanti a vivere questa emozione olimpica - conclude Lorenzi - a vivere la serenità e l’energia che questi sportivi portano sul territorio, a condividerla, e a pensare positivo: le Olimpiadi stanno già portando, un valore aggiunto a Cortina. Insieme, stiamo scrivendo una pagina importante della storia di Cortina. Ospitare i Giochi significa accogliere il mondo e, allo stesso tempo, prenderci cura della nostra comunità. Stiamo vivendo un momento storico: Cortina è sotto gli occhi di tutti e vogliamo che questo appuntamento lasci un segno positivo e duraturo, soprattutto per le nuove generazioni''.













