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Belluno
25 febbraio | 18:25

Concessioni idroelettriche e futuro del territorio: per i suoi 70 anni, il Consorzio Bim Piave lancia un'alleanza per lo sviluppo delle Dolomiti bellunesi

Si terrà sabato 28 febbraio il convegno dal titolo “Un’alleanza di area vasta per lo sviluppo economico e sociale delle Dolomiti bellunesi” con cui il Consorzio Bim Piave celebra i suoi 70 anni. Al centro, la scadenza del 2029 per il rinnovo delle concessioni idroelettriche, partita cruciale per la provincia

BELLUNO. Torna al centro il tema cruciale per il Bellunese: il rinnovo delle concessioni idroelettriche. E lo farà in un incontro promosso dal Consorzio Bim Piave, che per i suoi 70 anni rilancia un patto per il futuro del territorio.

 

Questo infatti il titolo del convegno che si terrà sabato 28 febbraio al palazzo Crepadona a Belluno: “Un’alleanza di area vasta per lo sviluppo economico e sociale delle Dolomiti bellunesi”. Di cosa si parlerà? Il centro del dibattito sarà il ruolo dei bacini imbriferi montani (dove si raccolgono le acque piovane) per lo sviluppo del territorio.

 

La data a cui guardare è infatti il 2029, quando si apre la partita per le concessioni di grande derivazione idroelettrica. Una partita da più parti definita decisiva: parliamo di milioni di euro per la sola provincia di Belluno, soldi che potrebbero essere reinvestiti per il territorio, dalla mitigazione del rischio idrogeologico alle infrastrutture. “Una prospettiva - specifica ora il Bim Piave - che chiama in causa non solo gli equilibri economici, ma anche il modello di governance e di redistribuzione delle risorse a beneficio delle comunità locali”.

 

Ad aprire i lavori sarà dunque il presidente del Consorzio Bim Piave Belluno, Marco Staunovo Polacco, attuale candidato alla presidenza della Provincia per il centrodestra alle elezioni che si terranno tra circa un mese. Inoltre interverranno il presidente uscente Roberto Padrin, Emanuele Comi dell’Università degli Studi di Bergamo, Vincenzo Artico della Direzione difesa del suolo e della costa della Regione Veneto, e Dario Bond, assessore regionale ad agricoltura, foreste e montagna. Nello specifico, Bond affronterà proprio le prospettive e gli obiettivi concreti nel quadro della specificità bellunese, dopo aver chiesto un paio di mesi fa in sede regionale una cabina di regia sul tema con lo scopo di finalizzare la procedura di assegnazione delle concessioni in scadenza (qui l’articolo).

 

“L’obiettivo dichiarato - conclude il Consorzio - è costruire un’alleanza di area vasta capace di coniugare autonomia, sviluppo economico e coesione sociale, valorizzando la specificità bellunese e rafforzando il protagonismo istituzionale del territorio in una fase di profonde trasformazioni”.

 

Per la partecipazione, è richiesta l’iscrizione da effettuare contattando il Consorzio Bim Piave.

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