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Belluno
31 dicembre | 11:01

Concessioni idriche, chiesta una cabina di regia regionale in vista della scadenza del 2029. Per Belluno una partita cruciale da oltre 16 milioni di euro

Primo passo in Regione Veneto per una delle questioni su cui il territorio bellunese ripone maggiori speranze dal punto di vista economico. Scadono infatti nel 2029 le concessioni delle grandi derivazioni d’acqua a uso idroelettrico e l’assessore Dario Bond ha chiesto l’attivazione urgente di un gruppo di lavoro per finalizzare la procedura di assegnazione delle concessioni in scadenza

BELLUNO. Primo passo in Regione Veneto per una delle questioni su cui il territorio bellunese ripone maggiori speranze dal punto di vista economico. Scadono infatti nel 2029 le concessioni delle grandi derivazioni d’acqua a uso idroelettrico, in quella che il consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi aveva definito “la partita più grossa che abbiamo”.

 

Si è svolto infatti ieri, martedì 30 dicembre, l’incontro tra l’assessore al demanio idrico e alla montagna Dario Bond e i dirigenti della difesa del suolo, dei servizi forestali e degli uffici territoriali per fare il punto sull’attuazione della legge regionale 24/2022 e del decreto legislativo 79/1999. “La scadenza nel 2029 - dichiara Bond - non ci deve trovare impreparati. Ho perciò riunito i vertici delle direzioni regionali coinvolte nella partita, cruciale per il territorio montano e in particolare per Belluno. A loro ho chiesto di istituire con urgenza un gruppo di lavoro con il compito di finalizzare la procedura di assegnazione delle concessioni in scadenza”.

 

E in effetti la partita è davvero cruciale. Nel Consiglio provinciale del 2 dicembre scorso, Bortoluzzi era tornato sul tema, specificando che sono oltre 16 i milioni di euro derivanti dai canoni di cui potrebbero beneficiare le casse provinciali. Tutto dipenderà dall’esito del contenzioso con Enel, che si è opposta all’aumento dei canoni per le grandi concessioni idroelettriche e, di conseguenza, alle richieste della Provincia di pagamento degli importi dovuti. (qui l’articolo).

 

“Da lì capiremo cosa possiamo fare - proseguiva Bortoluzzi - perché con i soldi che abbiamo a disposizione e l’aumento dei costi si fatica a fare dei lavori, anche il più piccolo dei quali costa ormai migliaia di euro in urgenza, pensiamo solo alle risorse usate quest’anno per la difesa del suolo tra il Marcora, Cancia, in generale il Cadore, più tantissime altre zone che necessitano di interventi. Inoltre, con questi soldi potremo valutare un contributo alle Unioni montane e ai territori che soffrono maggiormente dello spopolamento”.

 

Anche Bond, già nel corso della presentazione degli eletti bellunesi di Fratelli d’Italia in Regione, aveva risposto a una domanda sul tema sottolineando che si sarebbe mosso in linea con quanto fatto finora dall’ex assessore Gianpaolo Bottacin e consultandosi con l’assessore lombardo Massimo Sertori (in Lombardia il percorso processuale con Enel è in fase più avanzata). “Dato l’approssimarsi della scadenza – aggiunge ora - la Direzione regionale difesa del suolo ha già avviato la procedura per l’emanazione dei provvedimenti attuativi previsti dalla legge 24, di concerto con il Ministero dell’ambiente e la Provincia di Belluno. In quella sede sono state condivise due proposte di deliberazione riguardanti la valutazione del prevalente interesse pubblico a un diverso uso delle acque, e i contenuti e le procedure per la relazione di fine concessione”.

 

“L’attivazione della cabina di regia da me richiesta ora - conclude - è un passaggio strategico. Per un territorio montano che da sempre contribuisce in modo determinante alla produzione di energia idroelettrica, questa fase può finalmente tradursi in un maggiore riconoscimento del valore delle risorse locali e in ricadute concrete per le comunità. La montagna ha bisogno di regole chiare, di una governance condivisa e di decisioni lungimiranti e la cabina di regia per l’attuazione della legge è decisiva per trasformare una scadenza amministrativa in una reale opportunità per il territorio”.

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