Artigianato tra Olimpiadi e rischio desertificazione. Scarzanella guarda al futuro: “Fondamentale dialogo e sinergia con le istituzioni e la politica"
Con una lettera, la presidente di Confartigianato Imprese Belluno Claudia Scarzanella fa il punto sul futuro del settore artigiano in provincia. Molti i temi citati, dalle Olimpiadi alla legge sulla montagna, dalla carenza di servizi al bisogno di attrarre più giovani

BELLUNO. “Trovare l’equilibrio perfetto tra passato e futuro, tradizione e innovazione, tra il preservare le radici e aprirsi al mondo, sarà la chiave dell’artigianato del domani”. Così Confartigianato Imprese Belluno chiude il 2025, tramite le parole della presidente Claudia Scarzanella che delinea anche il quadro per il 2026.
Dopo un anno di lavoro “intenso, di piani e progetti per il futuro”, si pensa infatti già al futuro, soprattutto in vista dei Giochi - cui mancano poco meno di 40 giorni. “Il futuro è nelle nostre mani - scrive la presidente - a patto di saper sfruttare al meglio situazioni e opportunità che si presentano e sono tappe di un percorso di dialogo e sinergia con le istituzioni e la politica. In primis le Olimpiadi, che daranno un contributo di visibilità essenziale per l’attrattività del nostro territorio e delle nostre imprese; la legge sulla montagna per la quale attendiamo i decreti attuativi; la nomina dei consiglieri regionali bellunesi Silvia Calligaro e Alessandro De Bianco che saranno portatori di istanze condivise e unitarie per il nostro territorio e di Dario Bond ad assessore regionale, con importanti deleghe tra le quali quella alla montagna”.
Ma cita anche l’iter per la riforma della legge quadro sull’artigianato, per la quale ringrazia il senatore bellunese Luca De Carlo “che ha saputo lavorare per l’avvio di un percorso di riforma di cui l’artigianato ha bisogno per la sua sopravvivenza e per affrontare le sfide”. Ma quali sono? “La principale è il futuro delle imprese - risponde - messe a dura prova da una società e una cultura che hanno dimenticato che il saper fare artigiano è l’essenza della tenuta della società”. Un tema su cui anche Il Dolomiti è tornato più volte, in particolare sotto il profilo dell’assenza di manodopera che mette in crisi le piccole e medie realtà (qui l’intervista).
Ecco dunque che servono prodotti e servizi, nonché giovani: Scarzanella cita il progetto del sito superarti.it, quale tentativo di ridurre la distanza con i ragazzi che stanno iniziando a decidere del proprio futuro (qui), ma il tema è ampio e abbraccia anche il nodo cruciale dei passaggi generazionali. “È bene che il presidente della Regione Stefani abbia conferito una delega particolare sul tema all’assessore Bitonci. Dobbiamo avere tutti la consapevolezza, imprenditori in primis, che la chiusura di un’attività - puntualizza - significa sospendere un servizio essenziale, interrompere la trasmissione di professionalità e saperi, impoverire il tessuto sociale oltre che economico”.
Infine, nell’agenda 2026 c’è anche il nuovo Tavolo regionale per la sburocratizzazione, con il plauso alla proposta di Bond di istituirlo anche a livello provinciale e l’esortazione al presidente della Provincia Roberto Padrin a lavorare tutti insieme a un progetto di agevolazioni, affiancamento, semplificazione e sostegno alle imprese. “Se il futuro inizia da oggi, Confartigianato Imprese Belluno è qui per fare la propria parte, insieme alla politica e a fianco delle imprese artigiane, spina dorsale di questa straordinaria provincia. Ci sono oggi le condizioni affinché la nostra montagna non sia più Cenerentola, ma luogo che genera futuro” conclude.












