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Belluno
05 dicembre | 11:55

Crisi aziendali, la Regione interviene su Hydro e Ceramica Dolomite: fissati gli incontri. Soddisfatta Fiom: “Speriamo sia consapevole della gravità della situazione”

Qualcosa si muove anche in Regione. Dopo il recente incontro per discutere del futuro dei lavoratori in Ceramica Dolomite, è stato infatti fissato anche il tavolo su Hydro, che rischia la chiusura

BELLUNO. Qualcosa si muove anche in Regione. Dopo il recente incontro per discutere del futuro dei lavoratori in Ceramica Dolomite, è stato infatti fissato anche il tavolo su Hydro, che rischia la chiusura. “Vista la solerzia nella convocazione, abbiamo fiducia che la Regione sia consapevole della gravità della situazione” commentano i sindacati.

 

L’annuncio arriva a poche ore dal vertice svoltosi mercoledì mattina in Confindustria a Feltre tra l’azienda e le parti sindacali: un incontro che non ha portato a una soluzione, ma nel quale, se non altro, Hydro ha confermato la sua disponibilità al confronto (qui i dettagli). In quell’occasione, il segretario generale Fiom Belluno Stefano Bona aveva esortato tutte le istituzioni - dal Comune di Feltre, da subito in prima linea contro la possibile chiusura, alla Provincia di Belluno, fino a Regione e Ministeri competenti - affinché portino avanti le proposte avanzate per evitare la chiusura del sito produttivo.

 

Ora un primo segnale è arrivato. In concomitanza con la ripresa del lavoro da parte dei dipendenti dopo una settimana di sciopero e presidio continuativi, con il blocco dei mezzi ai cancelli, è arrivata infatti ieri la convocazione di Regione Veneto per incontrare le parti il 16 dicembre alle 14 presso la sede mestrina di Veneto Lavoro. Una notizia accolta ovviamente con favore da Fiom: “I lavoratori e le lavoratrici della Hydro - conclude Bona - stanno combattendo per il loro futuro, sono tornati al lavoro ma vigilano affinché nulla, oltre ai prodotti finiti, esca dallo stabilimento. Contiamo che l’azienda sia di parola e non faccia partire la procedura di licenziamento collettivo prima di aver trovato una strada alternativa, perché quella fabbrica è un pezzo di storia e di identità per il territorio e non può essere cancellata con una decisione presa in un ufficio lontano. La Hydro va salvata e adesso tocca alle istituzioni fare la propria parte”.

 

Nel frattempo procede anche la trattativa per Ceramica Dolomite, dove c’era stato un presidio la scorsa settimana contro l’ipotesi di licenziamento per 80 dipendenti e di chiusura di un forno (qui l’articolo). Si è tenuto infatti martedì 2 dicembre l’incontro in Regione sul piano industriale di rilancio approvato lo scorso 27 novembre dall’assemblea dei soci. Al tavolo, coordinato dall’Unità di crisi aziendali di Veneto Lavoro, hanno partecipato la Direzione lavoro regionale, l’azienda, Confindustria Belluno-Dolomiti e le organizzazioni sindacali Fllctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil. “Abbiamo promosso l’incontro - afferma l’assessora regionale Valeria Mantovan – per agevolare la risoluzione delle questioni ancora aperte. Ci sono state aperture su entrambi i fronti e l’azienda ha comunicato che sarà inoltrata, in via riservata, la versione completa del documento a tutte le parti”.

 

Per l’azienda di Borgo Valbelluna il prossimo incontro in sede regionale è previsto per martedì 9 dicembre.

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