Olimpiadi, la Provincia attende i 9 milioni per il servizio trasporti: i fondi sono stanziati, ma non arrivano: “Abbiamo bisogno dei soldi: andremo a Roma se serve”
Ammonta a circa 9 milioni di euro il preventivo della spesa per il trasporto olimpico in provincia di Belluno: soldi già stanziati, ma che tardano ad arrivare. La Provincia ha infatti inviato una lettera ufficiale di sollecito ai ministeri competenti per chiedere l’erogazione delle risorse, visto che a breve arriverà il rendiconto finale da saldare

BELLUNO. Un “sollecito adozione ed erogazione risorse” per le Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026: è questo l’oggetto della lettera inviata dalla Provincia di Belluno pochi giorni fa al Ministero dell’economia e delle finanze (Mef), a quello delle Infrastrutture e Trasporti (Mit) e alla Regione Veneto. Il motivo è la necessità che siano erogati i fondi previsti per il trasporto olimpico.
Su richiesta di Fondazione Milano Cortina, infatti, è stata la Provincia a occuparsi della gestione del servizio di trasporto degli spettatori per gli eventi sportivi svoltisi a Cortina d’Ampezzo, avvalendosi di Dolomiti Bus. Ora è il momento di saldare i conti con gli operatori coinvolti in qualità di subaffidatari, per un importo stimato attorno ai 9 milioni di euro: fondi già stanziati dal governo, ma che tardano ad arrivare.
“Ho sentito il senatore Luca De Carlo la scorsa settimana - spiega a Il Dolomiti il consigliere delegato Massimo Bortoluzzi - per chiedere se poteva interessarsi del tema a livello centrale. I soldi sono stati stanziati nella finanziaria a valere per il 2025, poi il Mit aveva fatto la ripartizione secondo quanto richiesto da Regioni e Province autonome interessate dagli eventi. De Carlo si è interfacciato con il Mef, tuttavia ho ritenuto utile in via precauzionale inviare formalmente anche una nota scritta di sollecito”.
Le risorse statali destinate al finanziamento del progetto sono quantificate per la precisione in 8.747.574 euro. Come spiega Bortoluzzi, circa 1,8 milioni sono già stati anticipati a Dolomiti Bus, ora si aspetta il rendiconto per saldare.
“Abbiamo un contratto in essere - prosegue - e a breve devono arrivare i dettagli sul totale esatto delle spese sostenute per il servizio di trasporto olimpico, potrebbe essere anche qualcosa in meno di quei 9 milioni. Abbiamo quindi la necessità di questi soldi, che già ci sono e vanno solo sbloccati, per ottemperare a quel contratto”.
Il rischio altrimenti è doverli anticipare e per le casse locali non sarebbe facile: serve quindi urgenza. “Vorremmo almeno avere indicazioni su quanto tempo ci vorrà, perchè in base a quello si fanno poi le scelte. Attendiamo quindi che si proceda velocemente con i decreti di ripartizione: quello che mi preoccupa ad oggi, infatti, è il crescente costo dei carburanti, quindi è bene agire preventivamente e, se serve, andremo anche a Roma per chiudere la partita” conclude.












