Fragilità giovanili, l'Appm ha una nuova casa all'ex Asilo San Martino: ogni anno oltre 300 giovani seguiti
Ad oggi l'Associazione provinciale per i minori conta 180 dipendenti, dei quali 151 educatori. La nuova sede di via Manzoni darà un ulteriore slancio all’attività: nei suoi circa 1.500 metri quadri, sviluppati su tre piani, consentirà di ospitare non solo gli uffici amministrativi dell’Associazione, ma anche il Centro di Aggregazione Giovanile operante nel Comune di Trento

TRENTO. L'Appm ha una nuova casa. Oggi a Trento, finalmente, si è tenuta l'inaugurazione, in via Manzoni all'ex Asilo San Martino, della nuova sede dell’Associazione provinciale per i minori. La struttura ospita gli Uffici amministrativi e il Centro aggregativo territoriale “LʼArea”. La sede è stata assegnata dalla Provincia dopo l’intervento di ristrutturazione dell’immobile da parte di Patrimonio del Trentino spa.
“Oggi è una giornata importante per la comunità trentina. L’Associazione provinciale per i minori è una realtà molto presente e radicata, capace di fornire risposte sull’intero territorio provinciale. Un impegno pluridecennale nell’intervenire sulle fragilità dei giovani a più livelli, dall’accompagnamento scolastico sino alle comunità residenziali” ha affermato l’assessora alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana.

L’Appm risposnde a 360 gradi ai bisogni di bambini e ragazzi. Ad oggi conta 180 dipendenti, dei quali 151 educatori. Fra i servizi offerti, l’“abitare accompagnato”, la pronta accoglienza, i centri di aggregazione, l’accoglienza di nuclei familiari, gli interventi educativi e l’educazione familiare. La nuova sede di via Manzoni darà un ulteriore slancio all’attività: nei suoi circa 1.500 metri quadri, sviluppati su tre piani, consentirà di ospitare non solo gli uffici amministrativi dell’Associazione, ma anche il Centro di Aggregazione Giovanile operante nel Comune di Trento con attività che spaziano dalla musica alla creatività, sino alla socializzazione.

Una struttura non solo funzionale, ma che consente di fare il bene nel bello. “I giovani – ha affermato Achille Spinelli – camminano più veloci degli anziani, ma gli anziani conoscono la strada; l’Appm sa indicare la direzione giusta ai ragazzi, in particolare a coloro che attraversano delle difficoltà, una mission che merita particolare stima e considerazione. La vostra tensione al bene – ha concluso l’assessore rivolgendosi al personale all'associazione – il vostro ‘I care’ per la società è forte e costante. Con una sede come questa potrete operare ancora più efficacemente; la Provincia è al vostro fianco”.

Proprio guardando ai giovani, nel suo intervento l'assessora Segnana ha ricordato che “con l’Azienda provinciale per i servizi sanitari si sta lavorando alla realizzazione di un’unità di crisi per adolescenti ad Arco, che sarà terminata entro fine anno, per intervenire su quelle forme di disagio alle quali le attuali strutture non possono fornire una risposta adeguata”.
Stamane, dopo il taglio del nastro, la presidente Appm Paola Maccani ha voluto ricordare la figura del fondatore Paolo Cavagnoli – al centro anche dell’intervento del fratello Piero – cui è stata intitolata la sala conferenze.











