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| 30 dic 2022 | 18:20

Gatto colpito alla testa dalla freccia di una balestra (FOTO). La segnalazione shock dell'Enpa: "Pronti a denunciare il killer dei gatti"

Il responsabile avrebbe, secondo quanto riportato dall'Ente nazionale protezione animali, colpito in diverse occasioni a Creazzo, nel Vicentino: “Pronta la denuncia a carico di un cittadino di mezza età”

Gatto colpito alla testa dalla freccia di una balestra

VICENZA. “La grave segnalazione di gatti con buchi nel ventre e con frecce da balestra piantate nella testa lasciava pochi dubbi sulla volontà di qualche balordo di massacrarli”. Sono queste le parole delle guardie zoofile Enpa di Vicenza, che in una nota denunciano i due terribili attacchi subiti recentemente a Creazzo da due felini di una colonia di gatti del posto, colpiti come detto dalle frecce di una balestra. Attacchi per i quali, assicurano da Enpa, è “pronta la denuncia a carico di un cittaidino di mezza età”.

Per ricostruire la vicenda le Guardie Enpa hanno fatto partire immediatamente le indagini: “In due distinti sopralluoghi – scrivono – degli ultimi giorni, con la gentile collaborazione dei residenti è stato possibile raccogliere elementi tali da formulare una articolata notizia di reato in carico ad un cittadino, anche se ancora non si è riusciti a recuperare l'arma utilizzata”. Come anticipato, uno dei due felini è stato colpito alla testa, l'altro al ventre: fortunatamente dopo tutte le attenzioni mediche del caso entrambi gli animali sono sopravvissuti e ora si stanno riprendendo.


Purtroppo, scrivono le Guardie zoofile, si tratta “di un tipo di balestra in libera vendita, al pari di carabine o fionde speciali utilizzate sempre più spesso da persone insensibili e violente per ferire o uccidere animali di tutti i tipi”. In ogni caso la persona sospettata di essere responsabile degli attacchi è stata sentita dalle guardie zoofile: “Se autorizzata - dicono - si potrà sempre fare la verifica delle impronte sulle frecce recuperate, in particolare su una, che non ha raggiunto l'obiettivo ed è stata rinvenuta sotto una siepe ed acquisita seguendo scrupolosamente i dettami del protocollo”.

 

“Ma qual è il movente che fa sì che una persona si comporti in questo modo? - si chiede l'Enpa – e da dove viene questo odio per i gatti? A volte succede che la presenza di questi animali non di proprietà crei del disturbo ad alcuni residenti, come nel nostro caso, tanto da intraprendere delle rappresaglie di tale portata. Va ricordato – scrivono infatti le guardie zoofile – che questi sono gatti di colonia, animali a volte abbandonati, ma più spesso derivanti da un sito dove è mancato il proprietario e in questi casi, come prevede la legge, sotto l'autorizzazione del sindaco si crea 'la colonia', un luogo preciso dove gli stessi verranno alimentati, censiti e tenuti sotto controllo in riferimento alla loro salute e alla sterilizzazione. Con l'obiettivo nel medio/lungo periodo di chiuderla quando gli ospiti avranno finito il loro ciclo di esistenza”.

 

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