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Il 3 novembre esce in edicola “il T”, Manzana: “L’obiettivo? 5.000 copie”. Avrà 40 pagine e sarà venduto a 1,5 euro

Ecco tutto quello che c’è da sapere sul nuovo giornale nato su iniziativa di Confindustria e della Federazione trentina della Cooperazione: “Consegniamo alla comunità i frutti di una lavoro che parte anche dalla chiusura del Trentino, vogliamo rompere alcuni schemi consolidati del racconto quotidiano”

Da sinistra Franco Sebastiani (amministratore unico Synthesis Srl), Roberto Simoni (vicepresidente Fondazione Synthesis ETS), Fausto Manzana (presidente Fondazione Synthesis ETS), Simone Casalini (direttore responsabile il T).
Di Tiziano Grottolo - 13 September 2022 - 19:43

TRENTO. Il prossimo 3 novembre il primo numero de “il T, quotidiano autonomo del Trentino-Alto Adige Südtirol” sarà nelle edicole trentine. Il progetto editoriale non profit promosso dalla Fondazione Synthesis dunque è pronto a svelare le sue carte. La sede della redazione, operativa entro fine settembre, si trova a Trento, in via Maccani 108, questa sarà la nuova casa per una ventina di giornalisti affiancati da due i fotografi e una quarantina di collaboratori. All’interno della redazione la divisione per genere sfiora il 50% mentre gli under 35 saranno 8 per un’età media di circa 39 anni. Ovviamente accanto al cartaceo (che uscirà tutti i giorni tranne il lunedì) ci sarà anche un sito web.

 

Come già anticipato il progetto editoriale è controllato dalla Fondazione Synthesis con i soci fondatori che sono rappresentati da Confindustria, Federazione trentina della Cooperazione, l’Associazione degli artigiani trentini, l’Associazione Albergatori e Imprese Turistiche della provincia di Trento (Asat) e l’Associazione trentina dell’Edilizia-Ance. L’idea per il prossimo futuro è quella di aprire all’adesione di altre fondazioni, enti pubblici, associazioni (imprenditoriali, culturali, di volontariato), che potranno assumere il ruolo di soci Sostenitori. Inoltre imprese, cooperative e persone fisiche potranno aderire anche in qualità di soci ordinari. Tutti i soci inoltre avranno una rappresentanza nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione, che si compone di nove membri: sette per i fondatori, uno per i sostenitori, uno per gli ordinari.

“Consegniamo alla comunità trentina i frutti di una lavoro che parte anche dalla chiusura del Trentino”, dichiara Roberto Simoni vicepresidente Fondazione Synthesis Ets. “Un lavoro durato mesi – aggiunge – per un quotidiano che vuole essere uno strumento ancora attuale per diffondere cultura e alimentare un dibattito tra opinioni diverse”. I promotori infatti hanno messo l’accento sulla caratterizzazione apartitica “e senza pregiudiziali di alcuna natura” della Fondazione “perché questo non sarà il quotidiano di Confindustria piuttosto che delle cooperative, sarà un giornale al servizio della comunità”.

 

Come sottolinea Franco Sebastiani, amministratore unico Synthesis Srl, la stampa del nuovo giornale sarà affidata al Centro stampa quotidiani di Erbusco (in provincia di Brescia), lo stesso dove si pubblica il Sole 24 ore. La pubblicità invece sarà raccolta da una concessionaria interna mentre la distribuzione spetterà alla Dispe srl. Il quotidiano sarà composto da 40 pagine e sarà venduto a 1,5 euro ma ci saranno delle promozioni dedicate ai giovani per gli abbonamenti.

Un quotidiano che apre nel 2022 non è un anacronismo – afferma il direttore Simone Casalini – il T vuole rompere alcuni schemi consolidati del racconto quotidiano, innovando i linguaggi e dando profondità ai temi che sono centrali nel discorso pubblico. La stessa redazione è stata costruita pensando alla necessità di modificare radicalmente lo sguardo, di aprirci a nuove lettrici e lettori”. Per il presidente della Fondazione, Fausto Manzana, cultura e informazione sono le basi su cui poggia e si sviluppa, una buona democrazia. “Vogliamo contribuire alla costruzione di una comunità informata e consapevole – ricorda il presidente di Confindustria – perché il T vuole favorire la costruzione di cultura di cittadinanza, attenta ai diritti e ai doveri per mettere al centro la responsabilità individuale e collettiva, rivitalizzando in tal modo la nostra Autonomia”

 

Ma quali sono gli obiettivi che si pone il nuovo giornale, soprattutto con uno sguardo a un bilancio sostenibile, visti anche i rincari che hanno colpito il settore? “Per garantire un equilibrio economico puntiamo a vendere fra le 4.500 e le 5.000 copie – spiega Manzana – crediamo sia un obiettivo alla nostra portata. Se non riusciremo a trovare 5.000 persone che comprino il nostro giornale allora sarà giusto chiudere il quotidiano e concludere questa avventura, ma sono fiducioso che saremo all’altezza della sfida”.

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