Il cordino metallico è coperto dalla neve e non riescono a proseguire l'escursione: interviene il soccorso alpino con l'elicottero
La coppia è partita dal passo Valles e ha raggiunto il rifugio Mulaz. Da lì hanno proseguito lungo l'itinerario ad anello al confine tra Veneto e Trentino ma sono andati in difficoltà all'altezza di Forcella Venegiota

FALCADE. Una coppia di escursionisti è andata in difficoltà, avrebbe dovuto attraversare un punto dell'itinerario tenendosi con un cordino metallico, ma era nascosto nella neve e così non se la sono sentita di proseguire e hanno allertato i soccorsi.
Alle 16.40 circa di oggi, lunedì 30 maggio, la Centrale del Suem ha allertato il Soccorso alpino della Val Biois, per una coppia di di 26 anni e 30 anni in difficoltà all'altezza di Forcella Venegiota.
Partiti questa mattina dal Passo Valles, una 26enne di Manziana e un 30enne di Albano Laziale ha raggiunto il Rifugio Mulaz. Da lì avevano proseguito lungo l'itinerario ad anello al confine tra Veneto e Trentino.
Giunti a Forcella Venegiota però, in un punto dove bisogna attraversare tenendosi a un cordino metallico, la neve lo aveva nascosto, i due ragazzi non se la sono sentita di proseguire e hanno chiesto aiuto.
Imbarcato un soccorritore per guidare l'equipaggio, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore a causa della nebbia è riuscito a sbarcare l'operatore sanitario e il tecnico di elisoccorso in un canale, un centinaio di metri più sotto.
Raggiunta la coppia risalendo il canale a 2.300 metri di quota, grazie alle precise coordinate, i soccorritori li hanno assicurati e sono scesi con loro per circa 300 metri di dislivello, poiché le nuvole si erano nel frattempo abbassate.
Una volta arrivati in un punto agevole per l'imbarco, soccorritori ed escursionisti sono saliti in hovering. La coppia è stata lasciata in piazzola a Falcade, da dove una squadra l'ha poi riaccompagnata a Passo Valles alla macchina.














