In fiamme nella notte tre ripetitori telefonici (FOTO), Ambrosi: “Chiara la natura dolosa, la matrice sembra quella insurrezionalista”
Dopo i tre roghi che nella notte hanno interessati altrettanti ripetitori telefonici nella zona di Arco, la consigliera di Fratelli d'Italia dice la sua: “Anche se non vi è ancora certezza sulle responsabilità degli episodi, la matrice sembra quella insurrezionalista legata a ideologie definitivamente sconfitte dalla storia. I responsabili siano presto assicurati alla giustizia”

ARCO. Sono stati ben tre gli incendi che questa notte, dalle 3 alle 8, hanno tenuto impegnati i vigili del fuoco nel territorio comunale di Arco (Qui Articolo). A bruciare, in tutti e tre i casi, sono stati dei ripetitori telefonici (posizionati in via Gobbi nella frazione di Romarzallo, in viale Rovereto ad Arco ed in via Cavallo nella frazione di San Giorgio) ed il triplice intervento, dicono i pompieri intervenuti, è stato molto impegnativo date in particolare le tensioni in gioco, la presenza di batterie e l'altezza delle torri interessate.
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Nelle ultime ore sulla vicenda è intervenuta anche la consigliera provinciale di Fratelli d'Italia Alessia Ambrosi, che ha sottolineato come i tre roghi siano “chiaramente di natura dolosa”.

Oltre ai vigili del fuoco di Arco, nell'area hanno operato anche i volontari di Dro, di Riva del Garda e di Mori. Sul posto si è portato anche l'Ufficiale del corpo permanente di Trento e le indagini per risalire alle cause dei roghi sono state affidate ai carabinieri di Arco.
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“Anche se non vi è ancora certezza sulle responsabilità degli episodi – ha scritto Ambrosi – la matrice sembra quella insurrezionalista lega a ideologie definitivamente sconfitte dalla storia. Fratelli d'Italia si schiera sempre dalla parte della legalità, dell'ordine e del rispetto per il confronto democratico".

"Auspichiamo - continua la nota della consigliere di Fratelli d'Italia - che gli autori di questi vili attentati siano prontamente identificati dalle forze dell'ordine e chiamati a rispondere delle proprie responsabilità per azioni che potevano avere conseguenze ben più drammatiche, evitate solo grazie al pronto intervento dei vigili del fuoco”.
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