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| 27 apr 2022 | 18:13

La guardia di finanza apre un’indagine sul Not: perquisizioni anche negli uffici della Provincia e delle società coinvolte

Dopo la bocciatura del progetto della Guerrato sul Nuovo ospedale Trentino arriva anche l’indagine della guardia di finanza: turbativa d’asta, falso ideologico ed esercizio abusivo di attività finanziaria i reati ipotizzati

di T.G.

TRENTO. Il Not pare proprio non avere pace, se nei giorni scorsi il progetto presentato dalla ditta Guerrato era stato bocciato ora è stata aperta anche un’indagine coordinata dalla Procura di Trento. Proprio in queste ore la guardia di finanza sta eseguendo delle perquisizioni nella sede della società Guerrato che figura come “soggetto promotore del progetto” nella gara (con base d’asta di circa 1,7 miliardi di euro) per la costruzione del Not, il Nuovo ospedale Trentino appunto.

 

Oltre alle perquisizioni, estese anche all’abitazione dell’amministratore pro-tempore, sono stati acquisiti documenti anche all’interno degli uffici della Provincia di Trento. Secondo le accuse la società interessata, assieme alla propria offerta per l’affidamento dei lavori, avrebbe presentato una falsa “proposta di finanziamento”, per un valore di circa 140 milioni di euro, tramite una Società di gestione del risparmio con sede a Malta.

 

Secondo la ricostruzione degli investigatori delle Fiamme gialle, avvalorata anche dai riscontri ottenuti in territorio di La Valletta, la società maltese non soltanto sarebbe priva dei requisiti patrimoniali necessari a garantire realmente la stazione appaltante, ma non sarebbe nemmeno autorizzata a concedere finanziamenti, dal momento che la propria attività svolta in Italia (senza una stabile organizzazione) sarebbe limitata esclusivamente al mero servizio di “gestione portafogli”.

 

Gli inquirenti trentini sono giunti a questa conclusione dopo aver analizzato i bilanci, acquisiti all’estero, della società maltese, svolgendo parallelamente indagini bancarie e avvalendosi anche del supporto delle Autorità di vigilanza competenti in materia, cioè la Banca d’Italia e Consob. Al momento sul registro degli indagati risultano iscritti sia l’amministratore pro-tempore della società Guerrato, che l’attuale amministratore della società maltese.

 

I reati ipotizzati dalla Procura di Trento sono: “turbativa d’asta e falso ideologico commesso da privato in atto pubblico”, per avere utilizzato un mezzo fraudolento al fine di turbare la gara relativa al Nuovo Ospedale Trentino, attraverso la sottoscrizione e la presentazione di una falsa attestazione di finanziamento la cui eventuale assenza avrebbe costituito elemento di esclusione dalla gara. Inoltre si ipotizza il reato di “esercizio abusivo di attività finanziaria”, per la mancata autorizzazione della società maltese a concedere finanziamenti in Italia.

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