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Not, bocciato il progetto Guerrato. Rischiano di allungarsi i tempi per il nuovo ospedale trentino

Giudizi negativi sono arrivati dalla Conferenza dei Servizi ed ora il verbale arriverà sulla scrivania di Raffaele De Col che è il responsabile del procedimento che dovrà scegliere quale strada intraprendere per andare avanti. Si rischia un nuovo braccio di ferro legale 

Di Giuseppe Fin - 07 April 2022 - 07:39

TRENTO. Si profila l'ennesimo scontro sul nuovo ospedale di Trento. Dopo il susseguirsi di vicende legali con ricorsi e controricorsi ora il progetto del Not a firma Guerrato Spa non piace. Nelle scorse ore, infatti, era al vaglio della Conferenza dei Servizi presieduta dall'ingegner Vittorio Cristofori con la partecipazione dei vertici dell'Azienda sanitaria. Il giudizio espresso sarebbe stato quello di bocciatura.

 

Un passo che ulteriormente complica l'ormai interminabile percorso per la realizzazione del nuovo ospedale. Sul progetto, presentato dall'azienda veneta, ha pesato il fatto che, visto il passare degli anni, la struttura prevista sorgerebbe già vecchia e non sono bastate nemmeno le modifiche che negli scorsi mesi erano state apportate. I giudizi critici, espressi nelle scorse ore dalla Conferenza, non convincerebbero il mondo della Sanità e quelli messi nero su bianco riguarderebbero anche altri aspetti.

 

Ora il verbale della Conferenza dei Servizi finirà sul tavolo del responsabile del procedimento che è Raffaele De Col che dovrà scegliere quale strada intraprendere. Non è escluso che inizi in nuovo braccio di ferro legale.

 

E' solo l'ultima tappa di una vicenda che, come già detto, prosegue ormai da diversi anni. Nel 2011, infatti, la Provincia di Trento ha avviato il procedimento per la costruzione del nuovo ospedale trentino. Le cordate in gioco sono quattro e alla fine vince Impregilo. Le altre imprese, però, non ci stanno e presentano e dopo aver presentato ricorso al Tar. Nel 2014 viene azzerato quello che era stato fatto fino a quel momento. Il Consiglio di Stato, infatti, azzera la gara riconoscendo la illegittimità della commissione aggiudicatrice. Tutto deve essere rifatto.

 

Nel 2018 viene fatto il nuovo bando e questa volta in gara ci sono solamente due aziende: Guerrato e Pizzarotti. Anche in questo caso sono partiti ricorsi su ricorsi ed ora si attende, inoltre, la sentenza della Cassazione sull'aggiudicazione provvisoria dei lavori alla Guerrato (QUI L'ARTICOLO). Azienda, quest'ultima, che ieri si è vista non passare il proprio progetto da parte della Conferenza dei Servizi.

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