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La libreria Cappelli di Bolzano si prepara a salutare (definitivamente) gli affezionati clienti: "Ma per un po' saremo ancora qui con lo stesso amore di sempre"

Il mestiere del libraio non è semplice, soprattutto di questi tempi: gli enormi colossi della vendita online minacciano le piccole librerie indipendenti, senza lasciare scampo. Fra le molte, a chiudere sarà presto, purtroppo, anche la Cappelli di Bolzano, che fino ad allora si propone di svolgere il proprio lavoro con l'amore di sempre

Di Sara De Pascale - 08 August 2022 - 21:15

BOLZANO. Quando nel mondo chiude una libreria, la carta stampata perde un po' della sua magia. Di questo, quasi certamente ne è convinto anche Stefano Stefani, titolare della Cappelli di Bolzano, che entro fine anno saluterà per l'ultima volta i suoi affezionatissimi clienti. 

 

“Negli ultimi anni in Italia hanno chiuso migliaia di librerie - racconta non a caso Stefani a Il Dolomiti - noi, personalmente, siamo molto amareggiati: queste, sono realtà ormai destinate a scomparire per sempre".

 

Una realtà, in particolare quella della libreria Cappelli, che apriva le proprie porte ai bolzanini nel "1939, in quanto succursale della casa editrice Cappelli di Rocca San Casciano (Bologna)", per poi passare nelle mani dell'appassionata famiglia Stefani agli inizi degli anni '70.

 

Un'attività che presto non esisterà più, quella sita oggi in Piazza della Vittoria, spazzata via arrogantemente dall’avvento della tanto amata tecnologia, che si propone sul mercato (anche) attraverso il commercio online, non soltanto in quanto alternativa all'acquisto in loco, ma anche come preoccupante nemica di realtà come le librerie, che un tempo abitavano le città d’Italia rendendo possibile l’ineguagliabile esperienza di poter apprezzare (dal vivo) il vero profumo della carta stampata.

 

Un’esperienza che, almeno nella Cappelli di Bolzano, sarà possibile vivere ancora per poco, perché “entro fine dicembre chiuderemo definitivamente i battenti - spiega il titolare - sono proprio i tempi che cambiano e non c’è niente da fare”, aggiunge.

 

A costituire un problema per le librerie fisiche (e i librai), non sono tuttavia soltanto le vendite online "che attraggono soprattutto i giovani", ma anche esorbitanti aumenti dei costi: “Non parliamo solo di tasse ma anche dei rincari relativi ai prezzi dell’energia elettrica, che se fino a qualche mese fa ci costava 600 euro al mese oggi ce ne costa 1400”. 

Costi che nel tempo hanno continuato a crescere, mentre il fatturato "non è mai abbastanza: dopo anni di grossi investimenti senza ottenere i risultati sperati, abbiamo quindi deciso a malincuore di chiudere - commenta Stefani - lo chiamano progresso (sospira ndr): il progresso è evidentemente anche questo".

 

"Mi dispiace moltissimo - dichiara ancora il titolare della Cappelli - in primis per chi lavora qui, ma anche per i nostri affezionatissimi clienti, che non hanno mai smesso di supportarci, non soltanto acquistando volumi ma anche esprimendo il proprio rammarico per quanto a breve accadrà". 

 

"Una vecchissima poesia degli inizi del '900 esalta il lavoro del libraio sostenendo che non ci voglia nulla a scrivere o a leggere un libro - si legge invece sulla pagina Facebook della libreria Cappelli - quello che è molto più difficile è venderlo, il libro. Noi non siamo certo così esagerati, ma ammettiamo che, per quanto questo mestiere sia bellissimo, non è semplice. Da anni le librerie indipendenti sono in sofferenza e, per quanto sia stata messa a punto qualche minima misura per contrastare lo squilibrio di possibilità tra queste e i colossi della vendita online, le cose sono cambiate di poco", al punto che, molti librai come Stefani si sono dovuti arrendere. 

"Ma noi adesso qui vogliamo parlare di quanto sia indispensabile avere delle librerie sul territorio e di quanto sia importante, a livello sociale, tornare a frequentare le librerie e a riprendere il contatto fisico con questi luoghi dove transita il mondo, dove l'umanità si può ritrovare specchiata nelle pagine della grande letteratura e della narrativa contemporanea, dei saggi e dei libri per i bambini - si legge in conclusione nel post social - tornate a ritagliarvi del tempo per passarlo in una libreria e tenetevi strette le librerie indipendenti, il loro mondo è il vostro".

 

"Noi intanto saremo qui, ancora per un po', a fare questo mestiere con lo stesso amore di sempre per i libri e la lettura, e per i lettori".

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