Stop agli allagamenti a Sinigo? C'è il piano da dodici milioni per domare la falda acquifera
Definita la roadmap per risolvere un problema che da anni mette in ginocchio i residenti. L'obiettivo è il 2028

MERANO. La battaglia della frazione meranese di Sinigo contro l'innalzamento della falda acquifera sembrerebbe vicina a una svolta. Dove il condizionale è d'obbligo e la cautela ancora di più.
C'è però una roadmap precisa e un budget stimato per risolvere il problema dei continui allagamenti di cantine e pozzetti, che da anni rappresentano una grave criticità strutturale per i residenti.
La Provincia dice si e stima che per mettere in sicurezza l'intera area servirà un investimento compreso tra i 12 e i 13 milioni di euro, una cifra che coprirà non solo le opere idrauliche e le infrastrutture accessorie, ma anche le spese tecniche e il ripristino ambientale. L'obiettivo condiviso con il Comune è far partire i cantieri esecutivi entro gennaio 2028.
Il quadro economico e strategico è stato reso noto durante un vertice a Palazzo Widmann a cui hanno preso parte il presidente della Provincia Arno Kompatscher, il vicesindaco di Merano Nerio Zaccaria, il consigliere comunale Tommaso Cortellessa e il direttore dell'Agenzia provinciale per la protezione civile Klaus Unterweger. Durante l'incontro, il governatore Kompatscher ha garantito il pieno sostegno finanziario dell'amministrazione provinciale, dando mandato alla Protezione civile di verificare le modalità e l'entità del contributo applicabile in base ai regolamenti.
Il piano d'azione si muoverà su due fronti geografici distinti per rispondere alle diverse esigenze del territorio.
A Sinigo Alta l'attenzione è concentrata sugli studi per il ripristino dei vecchi canali di scolo e della storica idrovora, con l'obiettivo di avviare i lavori esecutivi proprio nel 2028. A Sinigo Bassa, invece, i tecnici stanno valutando soluzioni ad hoc per la delicatissima zona di via Fermi, un punto critico in cui la falda entra in contatto diretto con il corso del fiume Adige.
Il prossimo passo formale sarà la consegna del Piano di fattibilità tecnico-economica, attualmente in fase di elaborazione da parte degli ingegneri Corrado Lucarelli e Ulrich Kauer. Non appena il documento sarà pronto, la macchina amministrativa accelererà con un tavolo tecnico specifico, programmato indicativamente per agosto, che anticiperà un'assemblea pubblica in autunno per illustrare lo stato della progettazione direttamente ai cittadini di Sinigo.
Oltre ai finanziamenti, l'incontro ha sciolto il nodo della gestione futura e della manutenzione nel tempo delle opere. Per evitare i vecchi problemi legati alla frammentazione delle competenze, la Provincia ha concordato di individuare il Comune di Merano come ente capofila e unico responsabile della rete dei canali condivisi.
Il vicesindaco Nerio Zaccaria ha espresso soddisfazione per l’esito del confronto: "Ho trovato il presidente Arno Kompatscher molto preparato e pienamente informato sulla situazione di Sinigo. Abbiamo condiviso la necessità di convocare, non appena sarà disponibile il Piano di fattibilità tecnico economica, una riunione tecnica con i professionisti incaricati e con i referenti delle diverse ripartizioni provinciali coinvolte. Anche nel periodo estivo – indicativamente nel mese di agosto – il presidente ha confermato la propria disponibilità a partecipare a questo approfondimento".
"Usciamo da questo incontro con grande soddisfazione – hanno concluso il vicesindaco Nerio Zaccaria e il consigliere Tommaso Cortellessa – per la disponibilità, la chiarezza e l’attenzione dimostrate dal presidente Kompatscher e dal direttore Unterweger nei confronti di un tema così rilevante per la sicurezza e la qualità della vita delle persone che vivono a Sinigo".











