Topi tra gli scaffali e insetti negli alimenti: orrore in un’attività commerciale, sequestrate 9 tonnellate di prodotti marci
La perquisizione ha consentito di trovare gravi carenze igienico-sanitarie e da modalità di gestione incompatibili con i più elementari standard di tutela della salute pubblica

UDINE. Alimenti scaduti, con la presenza di insetti e ratti. E' una situazione davvero terribile quella che si sono trovate davanti le forze dell'ordine in una attività commerciale di Udine.
L'operazione coordinata dalla Procura della Repubblica – ha visto i militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Udine a dare esecuzione a un decreto di perquisizione conclusosi con il sequestro di un’intera attività commerciale.
Questa ha consentito di accertare la presenza di circa 9 mila chili di alimenti in condizioni igienico-sanitarie gravemente compromesse. In particolare, all’interno dei locali sono stati rinvenuti prodotti alimentari vetusti, ossidati e conservati in condizioni del tutto incompatibili con la normativa vigente in materia, pronti ad essere riassemblati per produrre alimenti all’apparenza freschi.
Sul posto è intervenuto il personale dell’Azienda sanitaria, che ha constatato le gravi criticità igienico-sanitarie già riscontrate dal Nas dei Carabinieri e ha proceduto al prelievo di campioni di alimenti e materie prime, che saranno sottoposti a successive analisi di laboratorio finalizzate a verificare l’eventuale presenza di contaminazioni e ulteriori profili di rischio per la salute pubblica.
L’attività, poi estesa ad ulteriori magazzini nella disponibilità degli indagati, ha permesso di individuare ulteriori materie prime in evidente stato di alterazione, con presenza di insetti, ratti e con i termini minimi di conservazione ampiamente superati, circostanze che avrebbero potuto determinare un concreto pericolo per la salute dei consumatori.

Nel corso delle operazioni, i militari operanti hanno sottoposto a sequestro copiosa documentazione amministrativa e contabile, la cui analisi consentirà di ricostruire la filiera di approvvigionamento e distribuzione dei prodotti commercializzati con la segnalazione all’Azienda Sanitaria per il ritiro dei prodotti ancora presenti presso le attività commerciali dei clienti.
Dietro un’attività apparentemente regolare si celava un sistema caratterizzato da gravi carenze igienico-sanitarie e da modalità di gestione incompatibili con i più elementari standard di tutela della salute pubblica. Un contesto nel quale il profitto veniva anteposto alle fondamentali esigenze di sicurezza alimentare, esponendo inconsapevolmente i consumatori a potenziali rischi per la propria incolumità.













