L'Alto Adige punta a ridurre il consumo di energia elettrica del 30%. Alle 23 stop all'illuminazione natalizia e ai Comuni l'autonomia per nuovi interventi
L’illuminazione natalizia sarà consentita solamente dal 25 novembre 2022 al 6 gennaio 2023, anziché dal 15 novembre al 15 gennaio come invece avvenuto in precedenza. Arno Kompatscher: "Dobbiamo migliorare la qualità dell’illuminazione pubblica, riducendo lo spreco di energia elettrica e ottimizzando un’illuminazione sostenibile"

BOLZANO. Sarà una notte di Natale a luce spente quella di quest'anno per Bolzano. La Giunta provinciale, infatti, ha approvato gli interventi che puntano da un lato a ridurre l'inquinamento luminoso dall'altro consentire il risparmio energetico.
Le misure che sono state approvate proprio oggi riguardano esclusivamente l’illuminazione pubblica e non più privata. L’illuminazione natalizia sarà consentita solamente dal 25 novembre 2022 al 6 gennaio 2023, anziché dal 15 novembre al 15 gennaio come invece avvenuto in precedenza.
L’illuminazione natalizia pubblica, inoltre, dovrà essere spenta almeno tra le 23 e le 6 e nei casi in cui l’illuminazione natalizia sia collegata all’illuminazione stradale e non sia possibile a breve predisporre lo spegnimento automatico con pianificazione oraria, è consentita l’accensione parziale dell’illuminazione natalizia o potrà comunque essere adottata una misura di risparmio energetico alternativa.
La riduzione dell’inquinamento luminoso e il conseguente risparmio energetico comportano una riduzione di Co2 e rappresentano un tassello della politica provinciale per quanto riguarda la tutela del clima.
“Dobbiamo puntare, anche con queste nuove misure, a migliorare la qualità dell’illuminazione pubblica, riducendo lo spreco di energia elettrica e ottimizzando un’illuminazione sostenibile: un passaggio che va nella direzione di tutelare l’ambiente e garantire anche un risparmio economico”, ha sottolineato il presidente della Giunta, Arno Kompatscher. “Con queste misure puntiamo ad una riduzione del consumo di energia elettrica di almeno il 30%: a tale scopo, i Comuni potranno decidere autonomamente come raggiungere questo obiettivo", ha concluso il presidente.













