L’ultimo saluto all’architetto Claudio Odorizzi: “Animo curioso e tenace”. Il 98enne fu testimone della Liberazione di Riva del Garda
Grande cordoglio per la scomparsa di Claudio Odorizzi, classe 1924, aveva raccolto l’eredità del padre Enrico, anche lui un architetto, lasciando a Riva del Garda diversi progetti fra cui la nuova chiesa della frazione di Sant’Alessandro e la “galleria Craffonara”

RIVA DEL GARDA. Si è spento all’età di 98 anni l’architetto Claudio Odorizzi, una figura molto nota e apprezzata in tutto l’Alto Garda e non solo. Odorizzi, classe 1924, aveva raccolto l’eredità del padre Enrico, anche lui un architetto, lasciando a Riva del Garda diversi progetti fra cui la nuova chiesa della frazione di Sant’Alessandro e la “galleria Craffonara”. Successivamente la passione per l’architettura sarà trasmessa anche alla figlia Eleonora.
È tanto il cordoglio per la scomparsa del 98enne che su Facebook era solito condividere foto e vecchi progetti raccontando attraverso i disegni tecnici la storia della sua Riva. Nel 1945 Odorizzi era presente alla Liberazione di Riva del Garda da parte di partigiani e Alleati. A testimoniare quei momenti, durante i quali in tutto l’Alto Garda si combatterono delle furiose battaglie contro le truppe nazifasciste in ritirata, oggi restano alcune foto d’epoca.
“Un animo curioso e tenace”, con queste parole lo ricordano amici e parenti che aggiungono: “Il nostro caro Claudio ha allungato il passo e ci ha lasciati”. La cerimonia laica per l’ultimo saluto all’architetto si terrà sabato 26 novembre alle 11 al cimitero del Grez di Riva del Garda.














