Mancano operatori e nelle Rsa si rischia il blocco. Alla casa di riposo Stella Montis costretti a ridurre i posti letto e stop a nuovi ospiti
Da mesi la struttura che si trova a Borgo D'Anaunia è in difficoltà con il personale tanto da dover ridurre i posti letto per riuscire a mantenere il servizio. I responsabili per risolvere la situazione hanno deciso di lanciare un corso intensivo di formazione per ausiliari a cui hanno risposto in 29

TRENTO. La carenza di personale sta creando problemi nelle Rsa tanto che in alcuni casi le strutture sono state costrette a ridurre i posti letto. “Siamo nati nel 1985 e siamo sempre andati avanti con operatori provenienti dal territorio. Poi è arrivata la pandemia, i pensionamenti e alcuni hanno scelto altre strade e da mesi non riusciamo a trovare personale” ci spiega Elisa Gelsomino, che al momento è vice facente funzioni di direttore della cooperativa sociale Stella Montis che si trova nella frazione di Fondo di Borgo D'Anaunia.
Una situazione drammatica che ad un certo punto ha messo a rischio anche l'intero servizio tanto da costringere la cooperativa a interrompere per un periodo la possibilità di accogliere nuovi ospiti. La Rsa Stella Montis ha mediamente un totale di 26 – 28 operatori sanitari ai quali vanno aggiunti 6-7 infermieri, il personale amministrative 2 fisioterapiste, un animatore, due coordinatrici e il direttore.
Quello che è successo in questi due anni ha però stravolto una situazione che andava avanti da anni portando ad un calo di 5 – 6 operatori sanitari e mettendo in estrema difficoltà il servizio e anche il personale rimasto che si è dovuto sobbarcare una mole di lavoro non di poco conto visto che i posti convenzionati a disposizione sono 52 e ci sono poi 8 posti privati.
“In accordo con la Provincia abbiamo deciso ad un certo punto di ridurre i posti perché non ce la facevamo con il personale a disposizione. Ci siamo rivolti alle agenzie di lavoro, alle interinali senza però nessun tipo di successo”.
I responsabili della Rsa, però, non si sono persi d'animo ad hanno deciso di utilizzare le risorse economiche a disposizione per organizzare un percorso di formazione per ausiliari al fine poi di poterli impiegare nel servizio. “Abbiamo avuto ben 29 richieste provenienti tutto dal nostro territorio – spiega Gelsomini – e che potranno quindi formarsi ed essere poi selezionate per essere inserite nella struttura. Questo ci potrà permettere di riequilibrare i parametri riferiti al personale e uscire in qualche modo da questa situazione d'emergenza riferita al personale”.
Mercoledì 22 giugno prenderà il via ufficialmente il corso. “Gli iscritti sono tutte donne dai 35 ai 45 anni in media, alcune con percorsi di formazione altre con esperienze in case private. Questo corso permetterà di fornire una formazione teoria e pratica per diventare ausiliario di assistenza generica e sarà importante per la struttura”.


















