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Trento
12 febbraio | 05:01

Carenza posti nelle Rsa in Trentino, Chiogna: "Stimiamo 1600 persone in attesa, la Pat dia l'ok a nuovi spazi". Preoccupano situazioni sanitarie sempre più complesse

La richiesta da parte di Upipa alla Provincia è quella di autorizzare i posti letto che oggi ci sono nelle strutture ma che non possono essere usati. In aumento anche la necessità di maggior personale extraparametro (ovvero più infermieri e oss rispetto a quanto stabilito per normativa) per gestire la complessità sanitaria e assistenziale degli utenti

Carenza posti nelle Rsa in Trentino, Chiogna: "Stimiamo 1600 persone in attesa, la Pat dia l'ok a nuovi spazi"

TRENTO. Dalla carenza di posti letto che sta diventando sempre più pesante alla sempre più grave condizione in cui le persone arrivano in una Rsa con necessità di cure e personale infermieristico adeguato. La situazione nelle Case di Riposo in Trentino  difficilmente potrà migliorare se non si metteranno in campo interventi immediati. 

 

Gestire la complessità sanitaria e assistenziale degli utenti con il passare del tempo sarà sempre difficile ed è impensabile che le Rsa, nello stato in cui si trovano, possano ancora dare tutte le risposte necessarie. 

 

LISTE D'ATTESA

“Ad oggi abbiamo una stima di circa 1600 persone in attesa di avere un posto in una Rsa” spiega Michela Chiogna presidente di Upipa. 

 

I posti all'interno di una struttura si distinguono in autorizzati e cioè quelli hanno i requisiti minimi inferiori e possono essere utilizzati solo per privati. I posti accreditati hanno requisiti minimi uguali ai convenzionati e possono essere utilizzati sia per i privati, sia per essere convenzionati. Infine ci sono i posti convenzionati o "negoziati" che hanno i requisiti dei posti accreditati e sono finanziati dalla Pat. 

 

Nelle case di riposo oggi i posti a disposizione sono completamente assenti. Anche i posti a pagamento, con rette che arrivano dai 3600 ai 4000 euro al mese – afferma Chiogna – sono tutti pieni”

 

SERVE UN PARAMETRO MOBILE
Una delle richieste fatte delle Rsa in Trentino è quella di introdurre un “parametro mobile”.  Ad oggi quello che viene utilizzato nelle strutture è il cosiddetto “parametro fisso” che, in poche parole, significa un infermiere ogni 10 utenti. 

 

Questo è un parametro che non diversifica, non considera la pressione sulle singole strutture e la gravità delle persone che è differente da zona a zona” chiarisce la presidente di Upipa. 

 

Da qui la necessità di cambiare. “Quello che è stato fatto fino ad oggi non è abbastanza. Abbiamo delle strutture – spiega Chiogna – dove questo parametro per necessità è stato abbassato con tanto di costi a carico delle famiglie. Per questo chiediamo la possibilità di un parametro mobile e cioè di un parametro che possa andare incontro alle necessità delle strutture rispetto alla gravità delle persone che devono essere seguite”.   
 
LA VALUTAZIONE DELLA GRAVITA'
Fra le novità che Upipa vorrebbe introdurre c'è quella dei “Tassi di gravità” per creare anche un quadro più chiaro e trasparente delle difficoltà che il personale della struttura deve affrontare.  

 

“Abbiamo bisogno di una valutazione – continua Michela Chiogna – e per farla servirebbe introdurre delle vere e proprie fasce di gravità”.

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