Mascherine, controlli sugli autobus dei carabinieri. Su oltre 30mila persone 203 sanzioni (11 autisti e 31 minori)
Le mascherine Ffp2 sono ancora obbligatorie sui mezzi pubblici e in queste ore in tutta Italia sono stati fatti controlli da parte dei Nas. I militari di Treviso hanno sanzionato 21 persone, tra le quali 5 autisti e 8 minorenni per oltre 8.000 euro di multe

BELLUNO. Riprende la scuola e riprendono anche i controlli dei Nas sui mezzi pubblici per verificare che venga rispettato l'obbligo di indossare la mascherina. Come noto, infatti, i mezzi pubblici rappresentano uno dei luoghi critici dove è possibile la diffusione del Covid ed è per questo che vige ancora la necessità di indossarla sia da parte degli operatori che da parte degli utenti.
I controlli hanno riguardato in tutta Italia oltre 3.000 mezzi pubblici, tra autobus urbani ed extraurbani (65%), metropolitane (12%), collegamenti ferroviari locali e di navigazione (23%), interessando la verifica di oltre 30 mila utenti a bordo degli stessi.
Sono state contestate 203 violazioni amministrative nei confronti di utenti ed autisti, che si trovavano a bordo privi di mascherina o in assenza di idonea mascherina filtrante (FFP2 o classe superiore), per un ammontare complessivo di 81 mila euro di sanzioni.
Nel dettaglio sono stati sanzionati 11 autisti e guidatori dei mezzi che svolgevano il proprio incarico senza indossare la prevista mascherina, nonostante il ruolo svolto come operatore di un servizio pubblico e 31 minori, pari al 15% delle persone sanzionate, risultati privi di mascherina, incuranti della normativa e del rispetto a favore della collettività al fine di ridurre il rischio di contagio.
In Veneto i Nas di Treviso hanno operato tra le province di Venezia e Belluno e Treviso, sanzionando 21 persone, tra le quali 5 autisti e 8 minorenni, per il mancato utilizzo della mascherina per un totale di 8.400 euro di sanzioni elevate. In Trentino Alto Adige 1 sanzione a un autista in Provincia di Bolzano e anche alcune persone sono stati interessati da provvedimenti nella zona della Valsugana.













