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| 05 set 2022 | 10:29

Monte Baldo, lungo intervento nella notte per portare in salvo 2 papà e 4 figli minorenni: soccorritori in difficoltà a causa della musica ad alto volume di una sagra

Il gruppo di escursionisti dopo aver sbagliato strada hanno proseguito imboccando un canalone rimanendo poi bloccati in un luogo difficile da raggiungere. La presenza della musica ad alto volume proveniente dalla sagra non ha facilitato i segnali a voce

Monte Baldo, lungo intervento nella notte per portare in salvo 2 papà e 4 figli minorenni

CAPRINO VERONESE. Sbagliano sentiero ma proseguono imboccando un canale fino a trovarsi bloccati su dei salti di roccia. Chiamati i soccorsi ci sono volute diverse ore di intervento non solo per il luogo poco accessibile ma anche perché la musica ad alto volume di una sagra sottostante impediva ai soccorritori di sentire i segnali volali

 

È stato lungo e impegnativo l'intervento quello che si è concluso alle 3 di questa notte sul Monte Baldo da parte del Soccorso alpino di Verona che è stato chiamato per soccorrere un gruppo di escursionisti, 2 padri di 56 e 57 anni assieme ai 4 figli minorenni, due di 12 anni e due di 14 anni. 

 

I SOCCORSI
Una volta che il gruppo di escursionisti si è trovato bloccato impossibilitato sia di proseguire che di tornare indietro è stata lanciato l'allarme. A riceverlo i Carabinieri di Caprino pochi minuti prima delle 21 dal sentiero 662.

 

Messi in contatto telefonico con i soccorritori, e appurato che si trattavano di due papà di 56 e 57 anni e dei loro figli, due dodicenni e due quattordicenni, di Verona, uno dei ragazzi ha spiegato che arrivati in una radura in località La Fabbrica, alla presenza di diverse tracce avevano sbagliato direzione, per poi imboccare un piccolo canale, inoltrandosi nel vaio fino ad arrivare sopra salti di roccia, impossibilitati a proseguire o a ritornare sui propri passi. 

 

Risaliti alla posizione tramite l'applicazione di geolocalizzazione, i soccorritori hanno avuto le coordinate Gps del punto in cui si trovavano, sopra l'abitato di Gaon di Caprino Veronese. 

 

Con la quota del punto, le squadre hanno quindi tentato per due ore di avvicinarsi addentrandosi nei boschi, senza riuscire a trovare un passaggio, finché studiando le ortofoto del luogo, un soccorritore ha evidenziato un possibile varco segnalandolo ai colleghi, anche perché i ragazzi vestiti leggeri iniziavano ad avere freddo e si stava pensando di allertare l'elisoccorso di Trento abilitato al volo notturno. 

 

La presenza della musica ad alto volume proveniente dalla sagra sottostante non ha facilitato i segnali a voce, ma, proprio mentre i Carabinieri stavano andando a chiedere di poter abbassare il volume, c'è stato fortunatamente un primo contatto vocale. 

 

I soccorritori hanno quindi raggiunto il gruppo, lo hanno riportato sul sentiero e riaccompagnato a Gaon. I ragazzi sono quindi stati rifocillati nella sede del Soccorso alpino e nel contempo un soccorritore ha portato i papà a Due Pozze a riprendere le macchine.

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