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Nubifragio Val di Fassa, 320 i vigili del fuoco volontari al lavoro: “Stanchi ma felici. Questo è il cuore grande del Trentino”

I pompieri, scrive la Federazione dei corpi dei vigili del fuoco volontari della Pat: “Hanno lavorato incessantemente e gratuitamente per liberare strade, case e piazzali dai detriti e dall'acqua e per mettere in sicurezza le persone”

Di F.S. - 08 agosto 2022 - 16:21

TRENTO. “Stanchi ma felici. Questo è il cuore grande del Trentino”. Dopo il nubifragio che negli scorsi giorni ha interessato la Val di Fassa sono queste le parole della protezione civile trentina, mentre la situazione nelle zone colpite dal maltempo sta tornando alla normalità (Qui Articolo). Parole che i soccorritori hanno condiviso sui social insieme ad uno scatto, nel quale sono raffigurati alcuni pompieri al lavoro tra le case per rimuovere il fango.

Foto Federazione dei corpi dei vigili del fuoco volontari della Pat

 

I vigili del fuoco volontari al lavoro (in particolare nei territori di Vigo di Fassa, Pozza di Fassa, Mazzin Campestrin, Fontanazzo e Campitello di Fassa con la Val Duron), sono stati in tutto 320 e le attività dono proseguite da venerdì sera fino a circa le 16 di ieri pomeriggio (domenica 7 agosto). I pompieri, scrive la Federazione dei corpi dei vigili del fuoco volontari della Pat: “Hanno lavorato incessantemente e gratuitamente per liberare strade, case e piazzali dai detriti e dall'acqua e per mettere in sicurezza le persone”.

Foto Federazione dei corpi dei vigili del fuoco volontari della Pat

 

La centrale operativa per il coordinamento delle operazioni, affidato all'ispettore distrettuale Alessandro Pellegrin con il supporto del presidente della Federazione Giancarlo Pederiva, è stata allestita alla caserma di Pozza di Fassa e tutti i 169 volontari della valle, con i loro comandanti, si sono messi al lavoro per gestire l'emergenza fin dai primissimi instanti. A dar loro manforte sono arrivati anche i volontari provenienti dalle unioni Val di Fiemme, Primiero e Valsugana e Tesino, guidati rispettivamente dal viceispettore Edi Niederleimbacher, dall'ispettore Alberto Tisot e dal viceispettore Silvio Trentinaglia.

Foto Federazione dei corpi dei vigili del fuoco volontari della Pat

 

Già nella serata di ieri la situazione si avviava verso una fase di normalizzazione in val di Fassa. Nella zona, mentre continuavano le operazioni di messa in sicurezza, di pulizia e di monitoraggio delle strade, dei garage e degli acquedotti, sono state allestite anche tubazioni e una trincea a protezione di edifici e abitazioni a seguito dell'ondata di maltempo.

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