Contenuto sponsorizzato
| 07 ago 2022 | 19:41

Maltempo, 800 metri di tubazioni e una trincea per proteggere le abitazioni in val di Fassa (FOTO e VIDEO): ancora ore di lavoro per i vigili del fuoco

Si va verso la completa normalizzazione in val di Fassa a seguito del violentissimo nubifragio di venerdì. Continuano le operazioni di messa in sicurezza e di pulizia mentre l'attenzione è massima in quanto sono attese ulteriori precipitazioni. Il masso verrà fatto brillare nelle prossime ore e così anche gli ultimi sfollati potranno far rientro nella propria casa

SAN GIOVANNI DI FASSA. Tubazioni e trincea a protezione di edifici e di abitazioni a seguito dell'ondata di maltempo con colate di fango e rocce che ha interessato nelle scorse ore la val di Fassa. Continuano le operazioni di messa in sicurezza, di pulizia e di monitoraggio di strade, garage e acquedotti mentre l'attenzione è massima in quanto sono attese ulteriori precipitazioni (Qui articolo). Il masso verrà fatto brillare nelle prossime ore e così anche gli ultimi sfollati potranno far rientro nella propria casa.

 

 

Fin da subito la val di Fassa si è rialzata. Il sistema di Protezione civile, volontari e cittadini si sono messi al lavoro per rimediare ai grandi danni e alle molte criticità causate dal violentissimo nubifragio (Qui articolo). 

 

 

Sono stati posizionati 800 metri di tubazioni che convogliano direttamente nel torrente Avisio l’acqua che, in continua diminuzione, scende dalle scarpate che sovrastano l’abitato di Pozza di Fassa. In questo modo si evita che possa raggiungere le abitazioni. 

E' stata scavata invece una trincea sopra il paese di Pozza per raccogliere il materiale eventualmente trasportato dalla cascata che si è creata dopo l'intesa perturbazione di venerdì scorso.

In val di Fassa la situazione sta tornando alla normalità, mentre i vigili del fuoco volontari di Pozza e di Mazzin coadiuvati dai colleghi delle Unioni distrettuali Fassa, Fiemme, Valsugana e Tesino ripuliscono dal fango gli ultimi garage e le cantine invase dalle colate.

Gli abitanti evacuati per meno di 24 ore hanno potuto fare rientro nelle loro case e nelle strutture ricettive continua il normale via vai di ospiti. Nel Comune di Mazzin è stata riparata la condotta di presa dell’acqua potabile in val Udai, che aveva costretto il corpo permanente dei vigili del fuoco di Trento a rifornire l’acquedotto comunale con le autobotti.

I tecnici avevano  provveduto al brillamento della roccia di 25 metri cubi a monte dell’abitato di Muncion. I sopralluoghi anche con l’ausilio dei droni hanno consentito l’individuazione di un nuovo masso di dimensioni ancora superiori che si trova a poca distanza da un’abitazione. Si tratta dell’unica struttura che resterà evacuata fino a lunedì, quando è prevista la demolizione della roccia. Nel frattempo, le 5 persone che risiedono in quella casa saranno ospitate da familiari e amici. 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Società
| 03 giugno | 19:40
Nata nel 1906 nel cuore di Trento dall'intuizione di Giuseppe Cappelletti, l'Antica Erboristeria Cappelletti ha attraversato quattro generazioni, [...]
Cronaca
| 03 giugno | 20:49
Dopo l'allarme sul posto sono intervenuti i soccorsi sanitari che non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell'uomo, in corso le [...]
Cronaca
| 03 giugno | 18:41
Dopo le precipitazioni degli scorsi giorni, il prossimo passaggio perturbato è atteso in Trentino nella notte tra giovedì e venerdì: a seguire [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato