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Maltempo, la Val di Fassa si rialza grazie all'impegno dei soccorritori. Rientrano a casa gli sfollati. Un grande masso andrà fatto esplodere

Il punto a quasi 24 ore dal violento nubifragio che si è abbattuto a San Giovanni di Fassa, Mazzin e Campitello. Un'abitazione resterà inagibile fino a lunedì quando verrà fatto brillare un grande masso fermatosi a poca distanza

Pubblicato il - 06 August 2022 - 18:07

SAN GIOVANNI DI FASSA. Sta tornando alla normalità la situazione nei territori comunali di San Giovanni di Fassa, Mazzin e Campitello di Fassa, dopo il violento nubifragio che ieri sera ha provocato numerosi smottamenti nei diversi centri abitati e ha costretto i soccorritori a sfollare centinaia di persone.

 

I vigili del fuoco di Pozza e Vigo di Fassa e i colleghi dei distretti Fassa, Fiemme e Primiero stanno completando in queste ore la pulizia delle strade, mentre vengono posate le tubature per favorire il deflusso delle acque . Per quanto riguarda gli sfollati, nel corso del tardo pomeriggio di oggi è previsto il rientro di tutte le persone nelle strutture ricettive evacuate precauzionalmente e nelle abitazioni lambite dalle colate di fango.

 

Sono circa un centinaio le persone che, per quasi 24 ore, sono state ospitate nella palestra comunale di Pozza di Fassa. Il rapido ritorno alla normalità, grazie all’impegno di decine di uomini e donne della Protezione civile del Trentino, è stato confermato nel corso della riunione di coordinamento, alla presenza del presidente della Provincia, dei sindaci e degli amministratori del territorio, oltre che dei rappresentanti di tutte le forze scese in campo: Vigili del fuoco volontari, Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento, Arma dei carabinieri, Croce rossa, Servizio bacini montani, Servizio geologico, Servizio antincendi e protezione civile, Servizio gestione strade, Corpo forestale del Trentino, Servizio foreste e Servizio prevenzione rischi e Cue.
 

I tecnici hanno provveduto al brillamento della roccia di 25 metri cubi a monte dell’abitato di Muncion. I sopralluoghi anche con l’ausilio dei droni hanno consentito l’individuazione di un nuovo masso di dimensioni ancora superiori che si trova a poca distanza da un’abitazione. Si tratta dell’unica struttura che resterà evacuata fino a lunedì, quando è prevista la demolizione della roccia. Nel frattempo, le 5 persone che risiedono in quella casa saranno ospitate da familiari e amici. 

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