Oltre 200 esche avvelenate recuperate su un pascolo del monte Baldo: erano concentrate nelle tane di marmotte e altri roditori
Più di 200 esche avvelenate recuperate dopo la bonifica sul monte Baldo, il sindaco: “Erano nascoste soprattutto nelle buche scavate da talpe, marmotte e altri piccoli roditori”

NAGO-TORBOLE. Alla fine il bilancio totale della bonifica parla di oltre 200 esche avvelenate recuperate su un pascolo del monte Baldo, nel territorio del comune di Nago-Torbole. Le esche erano state segnalate lo scorso 17 ottobre dopo che un cane aveva accusato i sintomi di un avvelenamento.
Nessuno però sospettava che il pascolo fosse letteralmente disseminato di bocconi avvelenati. Sul posto era intervenuta in prima battuta la forestale di Riva del Garda mentre il sindaco Gianni Morandi aveva diramato un’ordinanza per allertare la popolazione.
Il primo cittadino ha spiegato che le esche avvelenate: “Erano nascoste soprattutto nelle buche scavate da talpe, marmotte e altri piccoli roditori, un gesto abominevole non c’è davvero nessuna giustificazione”.
Per la bonifica è stato chiesto l’intervento nel nucleo cinofilo antiveleno del Servizio di polizia provinciale di Brescia. Dalle analisi dell’istituto zooprofilattico è emerso che le esche contenevano un veleno usato per sbarazzarsi dei roditori, al momento però è ancora ignoto l’autore del gesto.

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