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| 22 settembre | 17:31

Cane da caccia ucciso da un boccone avvelenato, entra in azione Sole: rinvenute 14 esche killer in montagna

Sono numerose le esche avvelenate recuperate dall'Unità Cinofila della Polizia Provinciale della Provincia di Brescia grazie al prezioso intervento del cane Sole. Erano disseminate nei prati del Maniva, in territorio di Collio, località Botticini

Cane da caccia ucciso da un boccone avvelenato, entra in azione Sole: rinvenute 14 esche killer in montagna
di Redazione

COLLIO. L'allarme è scattato dopo la morte di un cane da caccia avvelenato da qualcosa che aveva ingerito. E così sono partite le ricerche con in azione l'agente Sole cane straordinario che da anni ormai lavora al servizio della comunità per bonificare parchi, prati, boschi, luoghi trasformati in aree a rischio dalla imbecillità di certi esseri umani.

 

E così in questi giorni sono numerose le esche avvelenate recuperate dall'Unità Cinofila della Polizia Provinciale della Provincia di Brescia. Erano disseminate nei prati del Maniva, in territorio di Collio, località Botticini molto probabilmente posizionate per avvelenare e uccidere lupi e volpi ma più in generale colpire animali selvatici. E invece a rimetterci la pelle è stato un cane da caccia. 

 


 

L’intervento del cane Sole e del suo conduttore, il vicecommissario Paolo Tavelli è cominciato con un primo sopralluogo degli agenti con Sole. Nelle bonifiche eseguite sia nella giornata di domenica che ieri mattina, hanno portato al rinvenimento di quattordici bocconi di carne contenenti veleno che avrebbero potuto essere letali non solo per altri animali d’affezione e da lavoro, ma anche per la fauna selvatica presente in zona.

 


 

Già ad inizio agosto, sempre nella stessa zona, si era reso necessario un altro intervento per la presenza di altre sospette esche, nei giorni che precedevano una manifestazione sportiva che prevedeva l’utilizzo di cani.

 


 

La preparazione di Sole, tra i pochissimi cani del Nord Italia con un addestramento specifico, ha permesso di eliminare il pericolo con una minuziosa attività di controllo e, quindi, di bonifica. L’intervento rientra nelle attività di tutela che l’Unità cinofila della Polizia Provinciale di Brescia conduce in ambito provinciale, ma, di frequente, anche fuori dal territorio bresciano, proprio per l’elevata qualificazione per questo tipo di operazioni.

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