Setter morti nel bagagliaio di un veicolo: ''Difficile immaginare fine più atroce. Ma che rispetto può esserci da chi usa degli animali come strumento per uccidere altri animali?''
La Lndc ha sporto denuncia sul caso dei setter morti soffocati nel vano di un veicolo tra bagagli e oggetti vari mentre venivano portati in Lapponia per cacciare: ''Non possiamo accettare che la parola ‘caccia’ diventi una sorta di giustificazione per qualsiasi comportamento''

BOLZANO. La Lega nazionale difesa del cane ha sporto denuncia. E d'altronde quanto accaduto ha scosso le coscienze di tutti. ''È difficile immaginare una morte più atroce per sette animali che avrebbero dovuto essere considerati compagni di vita e di attività e che invece sono stati stipati in un bagagliaio fino a morire soffocati - dichiara Piera Rosati presidente Lndc Animal Protection -. Ma questa vicenda mette in luce anche un’altra questione più ampia: che tipo di rispetto per gli animali può esserci da parte di persone che li allevano, li addestrano e li usano per andare a ucciderne altri? In questo caso, quei cani non sono nemmeno arrivati sul luogo della caccia: sono morti prima, vittime della stessa logica che trasforma esseri senzienti in strumenti”.
La vicenda ve l'abbiamo raccontata negli scorsi giorni: sette cani sono morti soffocati all’interno del vano di carico di un veicolo mentre venivano trasportati in Lapponia per una battuta di caccia. Una storia drammatica, scoperta dalla Polizia Stradale la scorsa settimana nell’area di servizio Trens Est, sull’Autostrada del Brennero, che la Lndc Animal Protection spiega essere la rappresentazione di quanto possa essere devastante il rapporto con gli animali quando questi vengono considerati semplicemente strumenti al servizio dell’attività venatoria.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, i sette Setter inglesi erano sistemati in quattro trasportini collocati nel vano posteriore del mezzo. Gli spazi intorno e sopra le gabbie erano occupati da bagagli e oggetti, che avrebbero ostruito le aperture necessarie al passaggio dell’aria. Sei cani erano già morti quando la Polizia è intervenuta; il settimo, ancora agonizzante, è deceduto poco dopo nonostante i soccorsi veterinari. Il veicolo, i corpi degli animali, le armi da caccia e le munizioni sono stati sequestrati e sono in corso gli accertamenti per stabilire le responsabilità.
Lndc Animal Protection ha sporto in queste ore denuncia affinché vengano accertate tutte le responsabilità penali per la morte dei sette animali e siano valutate tutte le condotte che hanno determinato la loro terribile fine. “Questa storia racconta una cosa molto semplice e terribile: quando gli animali vengono considerati mezzi e non esseri senzienti, il loro benessere può diventare sacrificabile - conclude Rosati -. Non possiamo accettare che la parola ‘caccia’ diventi una sorta di giustificazione per qualsiasi comportamento. Non c’è rispetto per gli animali che vengono uccisi e, a quanto emerge da questa vicenda, non c’è stato nemmeno rispetto per quelli che avrebbero dovuto essere i loro compagni. Sette cani sono morti in un modo atroce mentre venivano portati a uccidere altri animali. Ora ci aspettiamo che le responsabilità siano accertate fino in fondo e che, se verranno confermate condotte penalmente rilevanti, siano applicate tutte le conseguenze previste dalla legge”.


















