Contenuto sponsorizzato
Trento
16 ottobre | 16:15

"Un cacciatore ha ucciso una vacca dopo averla scambiata per un cervo. Quale sicurezza si può garantire nei boschi?"

L'episodio nella zona di Fiavè: un cacciatore ha scambiato una vacca per un cervo e ha aperto il fuoco uccidendo l'animale domestico. La denuncia dell'associazione Bearsandothers: "Attenzione perché nei boschi del Trentino si aggira un predatore pericolosissimo: non è il lupo o l'orso"

Un cacciatore ha ucciso una vacca dopo averla scambiata per un cervo
di Redazione

FIAVE'. Una vacca sarebbe stata scambiata per un cervo, il cacciatore ha aperto il fuoco e ha così abbattuto l'animale domestico. 

 

L'episodio sarebbe avvenuto negli scorsi giorni nei boschi che circondano il centro abitato di Favrio, frazione del Comune di Fiavè.

 

"L'anno scorso, nella zona di Comano, un asino è stato ucciso da un cacciatore mentre ora una vacca sarebbe stata scambiata per un cervo", dice l'associazione Bearsandothers. "Ora, comprendiamo che nei boschi la visibilità possa essere difficile, ma forse sarebbe opportuno ricordare che prima di premere il grilletto bisognerebbe essere assolutamente certi di cosa si sta prendendo di mira. Non dovrebbe essere un dettaglio secondario per chi gira armato di fucile".

 

Una vicenda che spinge l'associazione a evidenziare le differenze di trattamento dei casi. 

 

"Se un lupo preda una pecora è allarme sociale, allevatori disperati, politici indignati e richieste di abbattimenti", prosegue Bearsandothers. "Quando un orso si avvicina a un centro abitato, apriti cielo: emergenza, pericolo pubblico, dichiarazioni degli assessori, comunicati e magari qualche bella ordinanza. Quando invece è un essere umano armato di fucile a uccidere un animale domestico, il clamore mediatico sembra improvvisamente svanire. Che strano, vero? Forse perché il lupo non vota, l'orso non ha una licenza di caccia e i cacciatori, invece, rappresentano una categoria particolarmente coccolata dalla politica provinciale?".

 

Le verifiche sono di competenza del corpo forestale e dei custodi forestali. "E' stata presentata una richiesta di risarcimento alla Provincia per una presunta predazione? E, nell'eventualità, quale causale sarebbe stata indicata? Rimane però una questione molto seria", aggiunge Bearsandothers. "Se qualcuno arriva a scambiare una vacca per un cervo, quale sicurezza possiamo garantire a chi frequenta i boschi? Escursionisti, famiglie, cercatori di funghi, persone che passeggiano con il cane? Forse sarebbe il caso che la politica trentina, così solerte nel descrivere orsi e lupi come pericoli per la collettività, iniziasse a interrogarsi anche sui rischi legati all'attività venatoria. Perché gli animali selvatici vivono nei boschi per natura. Gli esseri umani, invece, scelgono di entrarci armati".

 

La richiesta è di interventi delle autorità competenti. "Penalmente perché non è più errore venatorio ma danneggiamento di animale altrui (articolo 635 cp), uccisione di animali (articolo 544-bis cp) e possibile frode o tentativo di occultamento e civilmente perché risponde all'ex articolo 2052 risarcimento all'allevatore per valore dell'animale e mancato reddito ma  anche dal punto di vista venatorio con il ritiro immediato del porto d'armi e della licenza", conclude l'associazione Bearsandothers.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 16 ottobre | 15:23
A parlare è Gianni Carotta, sindaco di Ronzo-Chienis, dopo le polemiche seguite al progetto sul monte Creino: “A chi dice sempre 'no': con [...]
Cronaca
| 16 ottobre | 13:49
Sugli spalti del palazzetto di Cavalese durante il derby di hockey su ghiaccio tra Fiemme e Fassa è spuntato uno striscione di cattivo gusto [...]
Cronaca
| 16 ottobre | 15:08
L'uomo stava percorrendo assieme ad un amico una strada sterrata quando tutto ad un tratto è caduto violentemente a terra 
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato