Uccisione orsa F36, le associazioni Lav e Lndc ammesse come parte civile nel processo contro chi le ha sparato: "Chiediamo giustizia"
La Lav: "L'orsa F36 è stata trovata morta, uccisa da qualche amante della politica orsicida di Fugatti. L’ammissione come parte civile segna una fondamentale vittoria e traccia un ulteriore passo in avanti verso la giustizia"

TRENTO. Svolta nel caso dell’orsa F36: il Tribunale di Trento ha accolto formalmente la Lav e Lndc come parte civile nel procedimento penale che vede indagata la persona, che tre anni fa, ha ucciso l’animale. All'esito dell'udienza, i giudici hanno pienamente riconosciuto la legittimazione delle associazioni animaliste a essere parte attiva nel processo.
La Lav e la Lndc hanno visto i "propri interessi e valori gravemente lesi da questo vile e ingiustificato atto di violenza. Chiediamo giustizia: F36 è stata trovata morta, uccisa da qualche amante della politica orsicida di Fugatti".
Le associazioni ricordano il profilo dell'orsa e gli eventi che hanno portato alla sua uccisione. "F36 era un’orsa schiva, che non aveva mai causato alcun problema ai cittadini, fino a quando nell’estate del 2023 è stata svegliata da due cacciatori che si erano imbattuti a distanza ravvicinata in lei e nel suo cucciolo mentre dormivano nel bosco. Alla normale reazione difensiva dell'orsa, i due sprovveduti hanno reagito in maniera totalmente controproducente: fuggendo, arrampicandosi, urlando e bastonandola, fomentando quindi la sua risposta comportamentale. Fortunatamente, l'esemplare era scappata nel bosco dopo pochi secondi senza reali conseguenze per le due persone".
Tuttavia, la Provincia aveva definito l'orsa come "pericolosa" e quindi era stato decretato l'abbattimento. La Lav, la Lndc e il Wwf avevano subito avviato una battaglia legale. Un duro braccio di ferro arrivato fino ai vertici della Corte di Cassazione.
"Il risultato è stato un verdetto storico: la magistratura non solo ha stabilito l’assoluta non pericolosità dell’animale, la cui reazione era stata palesemente innescata dall’agire sconsiderato dei due cacciatori, ma ha anche ribadito un principio fondamentale: la vita di F36 era blindata e tutelata dall’articolo 9 della Costituzione" (Qui articolo).
Nonostante la vittoria legale, "F36 era già stata brutalmente uccisa poco tempo dopo rispetto alla condanna inflitta da Fugatti". L'orsa era poi stata trovata morta il 27 settembre 2023 in val Bondone, sul territorio comunale di Sella Giudicarie. Ma le associazioni non si sono fermate, in particolare la Lav e la Lndc.
"Ora, l’ammissione come parte civile segna una fondamentale vittoria e traccia un ulteriore passo in avanti verso la giustizia. Un presidio decisivo, grazie al supporto tecnico e legale messo in campo dalle associazioni", concludono Lav e Lndc.














