Lupo abbattuto in Alto Adige, la Lav promette battaglia: "Lavoriamo già a una denuncia contro il presidente della Provincia di Bolzano per fare giustizia"
Un lupo è stato abbattuto dalla Provincia di Bolzano: "Ennesima esecuzione durante il fine settimana per impedire alle associazioni di verificare la legittimità del provvedimento. Reclamiamo giustizia anche per questo esemplare, ennesima vittima di un clima d’odio creato e fomentato da una classe politica"

BOLZANO. Il presidente dell'Alto Adige sarà denunciato dalle associazioni per l'esecuzione del lupo, esemplare rimosso dopo alcune predazioni avvenuti in una malga nel Comune di Marebbe.
La rimozione è avvenuta domenica 5 luglio. Il corpo forestale ha portato a termine quanto deciso con un provvedimento firmato da Arno Kompatscher (Qui articolo).
La Provincia di Bolzano ha motivato la scelta alla luce di ''danni documentati e confermati nelle ultime settimane al bestiame, nel corso dei quali sono state uccise diverse pecore e capre. L'obiettivo del provvedimento è quello di impedire ulteriori ingenti danni ai greggi".
Un provvedimento che non convince le associazioni. "Per il terzo anno consecutivo, la Provincia di Bolzano invece di investire negli strumenti incruenti, i soli comprovatamente efficaci per prevenire le predazioni dei lupi sugli animali allevati, ha preferito ricorrere nuovamente all’uccisione per accontentare gli allevatori, i quali si illudono che ammazzare un lupo possa ridurre i danni economici da loro subiti", commenta Federico Crisetig, area animali selvatici Lav. "Inoltre, il provvedimento di uccisione è stato emanato ed eseguito immediatamente nel fine settimana, proprio per impedire alle associazioni animaliste e ambientaliste di verificare la sua legittimità e, dunque, di sottoporlo allo scrutinio della giustizia italiana".
Dopo l'intervento dell'Enpa di Rovereto (Qui articolo), anche la Lav scende in campo.
"Negli scorsi anni eravamo riusciti a salvare i lupi entrati nel bersaglio della Provincia di Bolzano a eccezione di un individuo fucilato nel 2025. Il procedimento legale avviato a seguito della barbara esecuzione non è ancora terminato, ma nemmeno questo è bastato a fermare la protervia del presidente Kompatscher, che l'ha portato a riproporre la medesima sanguinaria e inutile strategia lupicida per racimolare una manciata di voti in più tra gli allevatori".
Alla Provincia di Bolzano "non interessa davvero tutelare gli interessi dei propri cittadini - prosegue Crisetig - altrimenti, invece di sparare ogni tanto a qualche lupo immolandolo sull’altare del consenso elettorale rurale, peraltro illusorio, si impegnerebbe a sviluppare e diffondere gli strumenti preventivi incruenti sul territorio provinciale, la cui efficacia nel ridurre l’impatto di questi animali sulla zootecnia è scientificamente provata, a differenza delle uccisioni”.
La coesistenza con i grandi carnivori, e con tutti gli animali selvatici, "si costruisce soltanto tramite il rispetto nei loro confronti e la piena applicazione delle misure non letali per condividere il territorio con loro. Raccoglieremo tutti gli elementi necessari per fare ricorso ai tribunali e reclamare giustizia anche per questo lupo, ennesima vittima di un clima d’odio creato e fomentato da una classe politica incapace di salvaguardare l’ambiente e gli animali che lo abitano, come imposto dall’articolo 9 della nostra Costituzione, ma anche gli interessi dei cittadini che dovrebbe rappresentare", conclude Crisetig.












