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Bolzano
12 settembre | 16:33

"Lupi abbattuti, a Bolzano usano il 'metodo Fugatti' per evitare ricorsi e compiacere gli allevatori. Ora basta, portiamo il caso in Europa"

La rabbia della Lav: "Condannato a morte un altro lupo, il decreto pubblicato nel tardo pomeriggio di venerdì per impedirci di ricorrere al Tar e soddisfare le richieste degli allevatori altoatesini"

Lupi abbattuti, a Bolzano usano il 'metodo Fugatti' per evitare ricorsi e compiacere gli allevatori
di Redazione

BOLZANO. "È oramai chiaro che anche la Provincia di Bolzano ha adottato il 'metodo Fugatti' (con riferimento al presidente della Provincia Autonoma di Trento, ndr): pubblicare i decreti che condannano a morte i lupi in orari e giornate individuati con il preciso intento di impedire il ricorso al Tar delle associazioni, così da soddisfare le richieste degli allevatori altoatesini, gli unici in tutta Italia che non vogliono utilizzare gli strumenti di prevenzione delle predazioni da lupo".

 

Le parole cariche di rabbia arrivano dall'associazione animalista Lav e si riferiscono alla notizia del terzo ordine di abbattimento per un lupo di questo 2026 in Alto Adige (qui l'articolo). 

 

"I lupi - scrivono - possono essere ammazzati senza pietà per i capricci di una categoria vezzeggiata non solo a livello provinciale, ma anche nazionale, oltre che abbondantemente finanziata con i nostri soldi attraverso la Pac europea". 

 

"Non possiamo più tollerare questo far west istituzionale adottato dalla provincia di Bolzano - dichiara Massimo Vitturi, responsabile Lav, Animali Selvatici – ci hanno impedito di fare ricorso per salvare i due ultimi lupi condannati a morte da Arno Kompatscher, ma noi stiamo già lavorando per sollevare il caso in Europa per violazione della Convenzione di Aarhus".

 

La Convenzione di Aarhus, spiegano, prevede che i portatori d'interesse siano sempre coinvolti nei processi decisionali delle amministrazioni, "prescrizione che invece la Provincia di Bolzano ha sempre negato alla Lav". 

 

"Mentre attraverso l'approvazione della famigerata PdL sparatutto, si sta profilando all'orizzonte l'avvio di un vero e proprio attacco istituzionale contro i lupi a livello nazionale, noi faremo di tutto per togliere la loro vita dalle mani di sadici e inetti amministratori inadeguati al ruolo", conclude la Lav. 

 

Molto critica anche la posizione dell'Enpa sezione Rovereto: "Denunciamo il nuovo atto della Provincia Autonoma di Bolzano, che prosegue sulla strada cruenta e fallimentare dell'uccisione dei lupi a casaccio, solo per dimostrare agli allevatori di meritare i loro consensi. Noi ci auguriamo che gli allevatori si accorgano del vuoto politico che sottende a queste azioni crudeli, ma allo stesso tempo totalmente inutili. Infatti la politica del fucile non tutela nessuno, certo, non il grande carnivoro, ma neppure gli animali da reddito e gli allevatori stessi. Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: quello delle fucilate è un sanguinoso vicolo senza uscita, che spara anche sull'unica via percorribile che è quella della prevenzione dalle predazioni".

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