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Bolzano
13 settembre | 06:00

L'Alto Adige abbatte i lupi senza il parere obbligatorio di Ispra. Genovesi: "Da Bolzano nessuna richiesta, per noi già raggiunto il numero limite di prelievo"

Il  responsabile fauna selvatica di Ispra spiega che dal punto di vista tecnico-scientifico dopo il raggiungimento della quota annuale (3) non sarebbero possibili altri prelievi: "Noi diamo valutazioni tecnico scientifiche. Se ci fosse un ulteriore abbattimento che supera la quota prevista, l'interpretazione giuridica non spetta a noi ma saranno altri soggetti a valutarlo"

L'Alto Adige abbatte i lupi senza il parere obbligatorio di Ispra

BOLZANO. “A noi non è stato chiesto alcun parere”. Non vi è stata nessuna interlocuzione tra la Provincia di Bolzano e l'Ispra prima della firma da parte del governatore Arno Kompatscher del terzo decreto di abbattimento di un lupo. (QUI L'ARTICOLO)

 

A confermarlo a il Dolomiti è Piero Genovesi, responsabile fauna selvatica dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, in merito all'ultima decisione presa dall'Alto Adige che ha preso di mira un lupo nei territori comunali di Ultimo e Castelbello-Ciardes.

 

Alla base della decisione vengono indicate nel documento le predazioni avvenute negli ultimi mesi in alcune malghe del comune di Ultimo, dove, tra il 15 giugno e l’8 settembre, sono stati registrati complessivamente 22 ovini e 4 caprini morti o dispersi. Non sono state valutate le prevenzioni messe in campo e la loro efficacia.

 

Sulla vicenda è intervenuto anche l'associazione “Io non ho paura del lupo” che ha espresso dubbi non solo sull’iter tecnico e procedurale seguito per l’adozione di questo provvedimento ma anche sul fatto che l'Alto Adige ha chiesto un parere tecnico formulato in termini generali senza una nuova istruttoria tecnica specifica sul singolo caso.

 

L’Alto Adige con quest'ultimo decreto arriva al limite massimo annuale degli abbattimenti autorizzabili . “Dal punto di vista tecnico-scientifico – ha chiarito Genovesi - dopo il raggiungimento della quota annuale non sarebbero possibili altri prelievi. Se invece ci fosse un quarto abbattimento, l'interpretazione giuridica delle norme spetta ad altri soggetti”.

 

Dottor Genovesi, un nuovo decreto della Provincia autonoma di Bolzano autorizza l’abbattimento di un lupo. È il terzo prelievo disposto in Alto Adige nel 2026. A Ispra non è stato chiesto nessun parere?
Le leggi di Trento e Bolzano prevedono che bisogna chiedere un parere tecnico a Ispra che è solo obbligatorio ma non vincolante. E' bene chiarire, però, che si tratta di un parere unicamente tecnico senza alcun genere di autorizzazione. Prima del declassamento del lupo era prevista un'autorizzazione del Ministero dell'Ambiente. Aspetto poi superato anche con le leggi provinciali dove però non è dettagliato in quale fase deve essere richiesto. Evidentemente Bolzano ha ritenuto che non fosse necessario perché a noi non è stato richiesto nulla.

 

E' vero che in passato la Provincia di Bolzano vi ha chiesto conferma della quota di abbattimento prevista per il loro territorio?
Avevamo chiesto il 5% come quota cautelativa alle regioni. Lo scorso anno è stato fatto un nuovo calcolo sulla base degli ultimi monitoraggi fatti. Per la provincia di Bolzano si era passati alla possibilità di abbattimento di 3 lupi. La richiesta che ci era arrivata da Bolzano riguardava esclusivamente il numero di lupi prelevabili e abbiamo quindi confermato che la quota di 3 lupi a nostro parere è quella valida.

 

Quando viene rilasciato un parere cosa valuta Ispra?
Le regioni possono proporre un piano di controllo organico che dettagli quali livelli di danni possono prevedere l'abbattimento, quali misure di prevenzione attivare, in quali casi i lupi confidenti possono essere prelevati. Un piano, insomma, che chiarisce quali criteri applicativi si usano nel corso dell'anno di validità. Regioni e Province possono però anche chiedere pareri su singoli casi. E' successo per malga Boldera o in passato in Alto Adige. Qui ci vengono dati i livelli dei danni, le misure di prevenzione che sono state attivate e altri elementi attraverso i quali noi ci esprimiamo.

 

L'Alto Adige potrebbe ora raggiungere il terzo abbattimento. Poi cosa succede? Non può più effettuare altri prelievi?
A nostro parere no. La quota stabilita su base tecnico scientifica è la massima prelevabile in un anno e fino al prossimo non è più possibile abbattere altri lupi. Noi diamo valutazioni tecnico scientifiche. Se ci fosse un quarto abbattimento, l'interpretazione giuridica non spetta a noi, saranno altri soggetti a valutarlo.

 

Un punto molto debole per Bolzano appare la prevenzione. Oggi come è la situazione?
Come principio generale noi suggeriamo che intervenire sui lupi che fanno danni è possibile e legittimo ma è più efficace farlo dove ci sono danni elevati e si è già intervenuto con la prevenzione. Se abbattono animali in azione dove non ci sono danni o mancano le prevenzioni l'efficacia è minore. La prevenzione rappresenta ovviamente un elemento fondamentale ma sappiamo anche che alpeggi è particolarmente complicata. Per quanto riguarda l'ultimo anno non abbiamo contezza sulle condizioni specifiche di prevenzione nella provincia di Bolzano non ci sono stati forniti aggiornamenti.

 

Se chiedere il parere Ispra è obbligatorio ma non vincolate il fatto che la Provincia di Bolzano non l'abbia fatto prima di firmare il terzo decreto di abbattimento comporta sanzioni o richiami?
Le valutazioni spettano alle corti amministrative, ai Tar o ai Consigli di Stato. Saranno queste corti eventualmente a dover valutare.

 

Molti ritengono che questo tipo di abbattimenti non portano a nessuna soluzione. E' così?
La gestione dei lupi è particolarmente complessa. Considerando gli orsi si fanno interventi su specifici individui con certi comportamenti riconoscibili. Nel caso del lupo, invece, la situazione è più complessa. i comportamenti sono legati a branchi e non a singoli individui. E' molto più difficile distinguere animali e animale. La gestione ha margini di incertezza elevati e come abbiamo sempre detto l'abbattimento può essere accettabile in certi casi ma non è detto che risolva i problemi.

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