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| 03 set 2022 | 08:54

"Ora legale tutto l'anno'', la proposta di Sima contro il caro bollette. Miani: ''Benefici a livello economico, ambientale e sulla salute''

La proposta è stata presentata in questi giorni dalla Società Italiana di Medicina Ambientale: "Ci consente benefici a livello economico che abbiamo quantificato in 500 milioni di euro all'anno risparmiati" 

Ora legale tutto l'anno'', la proposta di Sima contro il caro bollette

TRENTO. Estendere l’ora legale tutto l’anno per contrastare il caro energia.  In tempi in cui si discute di ridurre le ore di scuola o l'illuminazione nei parchi per risparmiare, ecco la proposta lanciata in questi giorni dalla Sima, Società Italiana di Medicina Ambientale.

 

Un'idea che sta facendo discutere anche il mondo della politica e che potrebbe essere messa in campo in modo immediato visto che già dal 2018 il Parlamento europeo ha approvato con l’84% dei voti favorevoli l’abolizione dell’obbligo del cambio di orario due volte l’anno, lasciando di fatto liberi i vari Stati di scegliere se optare per l’ora solare o legale.

 

A spiegare la proposta ai mass media è stato lo stesso presidente di Sima, Alessandro Miani. “Passare all'ora legale ci consente benefici a livello economico che abbiamo quantificato in 500 milioni di euro all'anno risparmiati  – ha spiegato - e benefici ambienti con la riduzione delle emissioni di Co2 oltre ad avere anche effetti positivi sulla salute in quanto avere un'ora in più di luce ha un effetto favorevole, ci consente di produrre maggiore serotonina e quindi di essere più allegri, positivi ed avere più energia”.

 

L’ora legale consiste nello spostamento avanti di un’ora le lancette degli orologi  per sfruttare meglio l’irradiazione del sole durante il periodo estivo. Avendo più luce solare nel tardo pomeriggio, rinunciando a un po’ di luce al mattino presto. Questo ovviamente permette un risparmio in termini di energia elettrica

 

“Gli effetti negativi – ha spiegato Miani – sarebbero praticamente nulli. Il grosso della popolazione italiana attiva è operativa soprattutto nel pomeriggio e non tanto la mattina presto. Sarebbe inoltre un sistema semplice per andare incontro alla dura crisi che stiamo affrontando”. 

 

La proposta, quindi, è quella di far rimanere il 30 ottobre le lancette dell’orologio al loro posto. 

 

“Non chiediamo nei fatti che diventi un obbligo – continua il presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale – ma si potrebbe fare una prova. Oggi con i prezzi delle materie prime e i costi del gas così elevati potrebbe essere una prova da mettere in campo subito. Meglio questo che diminuire la illuminazioni notturna delle città”.

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