Paura in Valsugana, in fiamme l'auto di un imprenditore edile: i carabinieri fermano due persone
Le indagini portate avanti dalle forze dell'ordine hanno permesso di individuare le due persone anche grazie alle immagini delle telecamere. Entrambi conosciuti dalle forze dell'ordine

PERGINE. Nel pomeriggio di ieri in Valsugana i carabinieri della stazione di Pergine coadiuvati da quelli di Baselga di Pinè hanno svolto serrate indagini per risalire ai responsabili dell’incendio doloso di martedì 12 settembre della berlina di proprietà di un imprenditore del posto impegnato nel settore edile.
Verifiche delle telecamere di videosorveglianza messe a disposizione dal Comune di Pergine hanno consentito ai militari di riconoscere uno dei due soggetti, un 47enne, nullafacente, già noto alle forze dell’ordine ed in seguito anche l’altro, un 45enne anch’egli pregiudicato e di professione manovale, alloggiati entrambi non molto lontano dalla zona dell’incendio.
Uno dei due pur avendo negato le responsabilità ha comunque a suo sfavore il movente, ovvero il licenziamento dalla ditta di impresa edile avvenuto qualche tempo prima, nel mese di aprile. Inoltre l’altro, presentava dei segni di bruciatura all’altezza dell’arcata sopraccigliare, il che non ha lasciato alcun dubbio ai Carabinieri sul fatto che abbia utilizzato il liquido infiammabile e le stesse fiamme generatesi verosimilmente lo abbiano “scottato”.
Un “gesto di ripicca” viene definito quello che sarebbe stato fatto dai due che sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Trento.
Per Tutti gli indagati vige comunque, la presunzione di innocenza fino a quando la loro colpevolezza non sarà accertata con sentenza irrevocabile.




.jpeg?itok=OdHKDTpJ)









