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| 10 ago 2022 | 10:04

Paura nella notte per un escursionista scomparso: soccorritori in azione con gli elicotteri (FOTO). Il 49enne era rimasto bloccato tra alberi abbattuti e salti di roccia

L'uomo era partito in mattinata con la moglie da Malga Larici per poi dirigersi da solo verso il Monte Meatta. Con l'arrivo della notte però, non vedendo il compagno tornare, la donna aveva lanciato l'allarme e la macchina dei soccorsi si era attivata. Il 49enne è stato ritrovato incrodato tra alberi abbattuti e salti di roccia, incapace di muoversi

VICENZA. Esce per un escursione sul Monte Meatta ma non fa ritorno: ore di paura nella zona di Roana per un uomo scomparso. Il 49enne è stato ritrovato verso mezzanotte e mezzo dai soccorritori, partiti con l'elicottero di Trento emergenza abilitato per il volo notturno, bloccato tra alberi abbattuti e salti di roccia dopo aver perso il sentiero. L'allarme era stato lanciato nella serata di ieri dalla moglie dell'escursionista.

I due erano infatti partiti in mattinata da Malga Larici per un'escursione e verso le 11 e 30, dopo aver mangiato qualcosa assieme, si erano separati a Bocchetta Portule. Mentre la donna aveva fatto ritorno a Malga Larici, l'uomo aveva deciso di proseguire verso il Monte Meatta con l'intenzione di visitare manufatti della Grande Guerra lungo una mulattiera poco frequentata.

 

La moglie ha lanciato l'allarme attorno alle 19, non vedendo il compagno tornare alla Malga. Il cellulare dell'uomo risultava poi irraggiungibile e quindi il soccorso alpino di Asiago, supportato da quello di Arsiero, si è attivato. Le squadre si sono concentrate sul Monte Meatta, in gran parte devastato dal passaggio di Vaia, con un team di soccorritori in salita da Malga Meatta e un altro in discesa da Bocchetta Portula, mentre si organizzava già per l'alba l'intervento dell'elicottero della guardia di finanza da Bolzano attrezzato con Imsi catcher, delle unità cinofile molecolari e del rinforzo di uomini delle delegazioni Prealpi venete e speleologica.

Per controllare gli strapiombi e i crinali, è stato chiesto anche l'intervento dell'elicottero di Trento abilitato per il volo notturno, sperando che l'uomo, intenzionato a esplorare qualche galleria, avesse con sé una torcia. Dopo aver imbarcato personale del soccorso alpino di Asiago per guidare l'equipaggio nei punti prioritari, l'elicottero ha iniziato a sorvolare l'area più volte, finché nell'ultima rotazione è stata notata una piccola luce tra gli schianti.

 

Calato con un verricello, il tecnico di elisoccorso ha appurato che si trattava proprio dell'escursionista, subito imbarcato. Seguendo una traccia nel bosco, l'uomo aveva smarrito il sentiero e si era trovato incrodato tra alberi abbattuti e salti di roccia, incapace di muoversi. Atterrati in Val Formica, dopo un controllo da parte del medico, è stato deciso di trasportare il 49enne, provato e affaticato, all'ospedale Santa Chiara in via precauzionale.

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