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Trento
13 dicembre | 13:23

Polemica sui senzatetto nel cantiere del 'Prati', la replica della dirigente: "Presenze notturne? Non interferiscono con le attività. Non c'è spaccio"

La risposta della dirigente del liceo arriva a seguito della pubblicazione delle dichiarazioni di Fratelli d'Italia in un articolo de il Dolomiti. La smentita di Baratter: "Le persone che hanno trovato riparo al freddo in quell'area sono probabilmente entrate attraverso il cantiere, ma non hanno mai intralciato i lavori di ristrutturazione. Resta da domandarsi come mai persone senza fissa dimora non abbiano trovato altro posto"

di F.C.

TRENTO. "Mi preme precisare che la presenza notturna di persone nei locali sottostanti la palestra in ristrutturazione del Liceo Prati, un problema noto che stiamo cercando di risolvere con l'amministrazione, non ha mai interferito con le attività scolastiche. I locali sottostanti la palestra e l'area del cantiere sono separati dagli spazi didattici del liceo da due porte di sicurezza controllate da un sistema di allarme che non sono mai state oltrepassate". E' questa la replica della dirigente scolastica del liceo, Paola Baratter, in riferimento all'articolo pubblicato il 12 dicembre da il Dolomiti, in cui sono state riportate le dichiarazioni del gruppo consigliare di Fratelli d'Italia che accusavano definivano lo stabile "alla mercé di spacciatori, tossicodipendenti e senza fissa dimora".

 

"La presenza di queste persone nei locali sottostanti il cantiere è avvenuta in orario notturno - scrive nella lettera inviata agli studenti e alle famiglie -, con il mero scopo di ripararsi dal freddo. Tale zona non risulta essere stata usata 'per gli scambi di stupefacente', affermazione grave e non suffragata da alcun elemento, visto che gli interventi delle forze dell'ordine e le conseguenti ispezioni non hanno portato al rinvenimento di stupefacenti né al fermo o all'arresto di qualcuna di queste persone".

 

Dalle parole della dirigente non corrisponde al vero nemmeno l'affermazione secondo cui "la situazione non permette agli operai addetti alla ristrutturazione dell’immobile la normale prosecuzione e quindi il termine dei lavori". "Le persone che hanno trovato riparo al freddo in quell'area sono probabilmente entrate attraverso il cantiere, ma non hanno mai intralciato i lavori di ristrutturazione, che proseguono regolarmente".

 

Nonostante i continui interventi delle forze dell'ordine, sostiene Baratter, "la situazione perdura, ma in questi giorni si sta provvedendo allo sgombero e alla sanificazione dei locali interrati e all'installazione di un sistema di sorveglianza che dovrebbe risolvere definitivamente il problema". 

 

Anche per la scuola però il punto rimane uno. "Resta piuttosto da domandarsi come mai persone senza fissa dimora non abbiano trovato altro posto dove ripararsi dal freddo che i locali freddi e inospitali sottostanti un cantiere in attività", si conclude la lettera.

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