Raffiche di vento in quota, scoperchiata una canonica e bloccati gli impianti di risalita (FOTO), il sindaco di Rocca Pietore: ''Per fortuna non ci sono feriti''
Si è alzato un forte vento in queste ore nell'Alto Agordino. Il sindaco di Rocca Pietore, Andrea De Bernardin: "Per fortuna non ci sono feriti. E' probabilmente un residuo della tempesta Vaia: i boschi e i tetti delle abitazioni sono più fragili e quindi c'è una maggiore probabilità che vengano registrati alcuni danni"

ALTO AGORDINO. La canonica scoperchiata e gli impianti di risalita chiusi. Le raffiche di vento di queste ore hanno causato dei danni e più di qualche momento di apprensione nell'Alto Agordino.
Si è alzato un forte vento nella notte tra giovedì 27 e venerdì 28 gennaio. Raffiche che si sono protratte nel corso della mattinata di oggi. Gli impianti dell'area sono stati momentaneamente chiudi per ragioni di sicurezza e per le verifiche del caso, alcuni hanno già ripreso a girare con l'attenuazione del fenomeno; il tetto di un edificio è stato invece parzialmente divelto.

Sono in azione i vigili del fuoco permanenti di Agordo con il supporto del corpo volontario di Caprile per i monitoraggi e per gli approfondimenti: sono inoltre in corso i primi interventi per sistemare la copertura della struttura adibito a canonica.

"Il vento di questa notte della prima mattinata non è stato particolarmente forte ma è riuscito a scoperchiare l'edificio: la zona maggiormente colpita è quella di Val, frazione nella parte alta del territorio". Questo il commento a Il Dolomiti di Andrea De Bernardin, sindaco di Rocca Pietore. "E' probabilmente un residuo della tempesta Vaia: i boschi e i tetti delle abitazioni sono più fragili e quindi c'è una maggiore probabilità che vengano registrati alcuni danni".

Parte del tetto della canonica, ora disabitata, è stato sollevato e così è finita a terra. "L'edificio appena sotto la chiesa parrocchiale è in buono stato di conservazione - dice il primo cittadino - ma il vento è riuscito a entrare sotto la lamiera per sollevarla e scaraventarla in strada. I pompieri sono prontamente intervenuti per una prima messa in sicurezza e le attività per sistemare i danni. C'è la consapevolezza che dopo la tempesta Vaia si possano verificare questi episodi, basta meno per creare queste situazioni".

I danni sono fortunatamente limitati e non ci sono persone coinvolte. "E' fondamentale che non ci siano feriti ma ogni volta che c'è vento la popolazione di Rocca Pietore ma anche del Bellunese sicuramente e comprensibilmente si preoccupa molto di più rispetto a prima", conclude De Bernardin.














