Maltempo nel Bellunese, Zaia firma lo stato d'emergenza regionale: ''Danni ridotti rispetto a Vaia ma segnale di un cataclisma che va affrontato con le giuste precauzioni''
Da una prima ricognizione risulta che oltre una trentina di fabbricati sono stati soggetti a danni, tra questi, circa una quindicina hanno subito lo scoperchiamento del tetto. A causa del danneggiamento alle coperture una decina di persone residenti a Santo Stefano di Cadore sono state evacuate

BELLUNO. Il quadro, al momento, è il seguente: a causa del veloce transito di una linea temporalesca, sono state colpite da venti intensi e grandine le aree del Comelico, Cadore ed alto Agordino. Sono stati misurati valori della velocità del vento con raffiche di 129 chilometri all'ora a Cortina d'Ampezzo e superiori a 140 chilometri all'ora in quota.
Da una prima ricognizione risulta che oltre una trentina di fabbricati sono stati soggetti a danni, tra questi, circa una quindicina hanno subito lo scoperchiamento del tetto. A causa del danneggiamento alle coperture una decina di persone residenti a Santo Stefano di Cadore sono state evacuate.
Il Presidente della regione Veneto Luca Zaia ha firmato la dichiarazione di stato di emergenza regionale: “Siamo di fronte a una situazione critica di devastazione che interessa le nostre zone. Gli effetti, anche se sono di minore dimensione rispetto alla tempesta Vaia, non sono da sottovalutare perché sono segnali di un cataclisma che deve essere affrontato con le giuste precauzioni e i rapidi interventi sul posto”.
A seguito dei temporali molte alberature sono cadute a terra, in particolare nella zona orientale, interessando la viabilità statale, regionale, provinciale e danneggiato numerosi autoveicoli senza però provocare feriti. Inoltre, in alcune aree si sono verificate interruzioni di energia elettrica e delle telecomunicazioni, funzionalità che sono poi state ripristinate grazie alle tempestive operazioni degli addetti.
“Un grande ringraziamento è dedicato tutti a coloro che hanno contribuito a realizzare i 100 e più interventi di soccorso, i vigili del fuoco permanenti e volontari, le squadre di protezione civile e degli operatori delle infrastrutture stradali, elettriche e di telecomunicazione, di Veneto Strade, oltre agli addetti comunali”, ha dichiarato Luca Zaia in una videointervista.


















