Grandine e forti raffiche di vento nel Bellunese, Zaia: "Pali dell'elettricità divelti e boschi devastati: quanto accaduto ricorda Vaia"
Sono foto che ricordano i giorni di Vaia e a sostenerlo non sono soltanto gli abitanti del Bellunese, zona colpita ieri da una forte tromba d'aria e grandine ma anche Luca Zaia, presidente della Regione Veneto: "Quanto stiamo vedendo ricorda la tempesta che nel 2018 sconvolse la montagna veneta spazzando alberi, boschi, paesi"

BELLUNO. Sono foto che ricordano i giorni di Vaia e a sostenerlo non sono soltanto gli abitanti della zona del Cadore, colpita ieri fra le tante da fortissime raffiche di vento, ma anche Luca Zaia, presidente della Regione Veneto: "Quanto stiamo vedendo ricorda la tempesta che nel 2018 sconvolse la montagna veneta spazzando alberi, boschi, paesi".

Ieri pomeriggio una violenta grandinata con fortissime raffiche di vento ha infatti "martoriato il Bellunese, dal Comelico all'Agordino, dal Cadore alla Valbelluna, con tetti scoperchiati, pali dell’elettricità divelti e boschi devastati", scrive Zaia in un post condiviso sui social. Fortunatamente, secondo quanto riportato, non risulterebbero danni a persone.

I vigili del fuoco e la protezione civile hanno instancabilmente operato nelle scorse ore, nel tentativo di "ripristinare le situazioni più emergenziali". Si attendono ora le stime dei danni causati dall'ondata di maltempo.

Colpita, in particolare, come raccontano i vigili del fuoco, la zona del Cadore che ha registrato nel giro di poco (e a partire dalle 17 di ieri, 18 luglio) oltre 80 richieste di soccorso a causa della tromba d'aria. Ad intervenire sono state le squadre del comando di Belluno accanto ai volontari e alle squadre dei comandi di Verona e Treviso accorse per supportare i colleghi.













