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| 25 lug 2023 | 11:46

Frane, piante sui fili elettrici, danni da vento e decine di feriti (FOTO): oltre 500 le chiamate ai vigili del fuoco in Veneto. Zaia: “Chiediamo indennizzi”

Anche il Veneto è stato interessato dalla nuova, violenta ondata di maltempo che nella serata di ieri ha causato danni e disagi in Trentino: particolarmente colpite le Province di Treviso, Verona, Belluno, Vicenza e Padova. “Nel Veronese – dice il governatore Zaia – abbiamo diversi feriti: un paziente codice rosso (un ragazzo di 16 anni colpito da un ramo), 7 in codice giallo, 27 in codice verde soccorsi dal Suem”

Frane, piante sui fili elettrici, danni da vento e decine di feriti: oltre 500 le chiamate ai vigili del fuoco in Veneto

VENEZIA. “Il Veneto è stato colpito duro, per l'ennesima volta in pochi giorni. Questa notte, a più riprese, una serie di tempeste si sono scatenate sulla nostra Regione. Non si tratta certo di manifestazioni ordinarie del maltempo”. Sono queste le parole del presidente della Regione Veneto Luca Zaia dopo la nuova, violenta ondata di precipitazioni che nella serata di ieri ha causato danni e disagi sul territorio. Sono oltre 500 le chiamate arrivate ai vigili del fuoco, che da ore stanno lavorando incessantemente.


“Nel Veronese – precisa Zaia in una nota diffusa questa mattina - abbiamo diversi feriti: un paziente in codice rosso (un ragazzo di 16 anni colpito da un ramo a Zimella), 7 in codice giallo, 27 in codice verde soccorsi dal Suem, a cui vanno a sommarsi alcuni accesi autonomi presso i Pronto Soccorso. La grandine ha distrutto tetti, automobili, impianti industriali e artigiani. In campagna ha azzerato coltivazioni, vigneti, frutteti e serre. Le linee ferroviarie sono ora interrotte lungo la tratta fra Brescia e Padova: la mole di persone da trasportare è elevatissima, secondo le ferrovie non sarà possibile compensare con servizi bus per tutti i passeggeri”.


Una situazione che, nelle prossime ore, porterà ad un aggiornamento dello Stato di emergenza regionale: “Servono ristori economici – conclude il governatore – per i territori del Veneto colpiti: è quello che chiederemo allo Stato”. Come detto, sono state centinaia le chiamate arrivate ai vigili del fuoco da parte dei cittadini per danni da grandine, pioggia e vento con piante abbattute, pali ed elementi pericolanti, tetti scoperchiati. Il dispositivo di soccorso, continuano i pompieri, è stato integrato con l'arrivo di personale proveniente da fuori Regione, soprattutto con l'impiego di autoscale per i lavori in quota.


Guardando nel dettaglio alle varie province, a Verona sono stati eseguiti 50 interventi per rami e alberi caduti sulle sedi stradali e tetti scoperchiati. Principalmente interessati i comuni di Peschiera, Sona, Castelnuovo del Garda, Sommacampagna, Valeggio sul Mincio, Povegliano, Buttapietra San Bonifacio. Alcune piante cadute lungo la linea ferroviaria Milano Venezia, in località San Giorgio in Salice, hanno interrotto la circolazione dei treni. I vigili del fuoco hanno rimosso le piante e la circolazione è ripresa con delle limitazioni, ancora incorso lungo la linea la messa in sicurezza delle altre piante.


Nel Bellunese eseguiti oltre 30 interventi, principalmente per la rimozione di alberi dalle sedi stradali. Una frana di fango e detriti legnosi ha interessato la SR 349 in località Santa Maria a Quero Vas. La strada è stata pulita e questa mattina poco prima dell’alba riaperta. La caduta di una pianta sui fili elettrici ha causato un blackout all’interno di un allevamento avicolo a Fonzaso con oltre 9000 polli. Intervento dei vigili del fuoco con dei motoventilatori per garantire l’areazione dell’allevamento.

 

Molte le richieste di intervento ancora in attesa a causa della vasta portata dei danni riscontrati (attorno alle 10 di questa mattina erano già stati eseguiti oltre 200 interventi con altri 260 circa in attesa).

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