Maltempo, nuovo avviso di criticità in Veneto (ma le previsioni migliorano). Zaia: “Lo stato di emergenza è aperto, oltre 20 squadre in azione da ieri sera”
Dopo Rovigo e il Polesine, dice Zaia, colpiti nella mattinata di ieri da una tromba d'aria, nella nottata forte precipitazioni di sono abbattute nella zona pedemontana di Castelfranco Veneto: “E' esondato il fiume Avenale, provocando molti allagamenti. Sono state messe in campo oltre 20 squadre di Protezione civile che sono ancora in parte al lavoro per ripristinare i danni”

VENEZIA. Stato di emergenza aperto in Veneto dopo la forte ondata di maltempo che nella giornata di ieri ha interessato diverse aree del territorio regionale. A confermarlo, mentre sulla base delle previsioni gli esperti confermano un nuovo avviso di criticità (valido fino alle 14 di domani, 27 giugno), è il governatore Luca Zaia, che ha ringraziato tutti i tecnici e gli operatori al lavoro per gestire la situazione.
“Ieri – sono le parole del presidente della Regione Veneto – è stata una giornata particolarmente difficile perché più zone del Veneto sono state colpite dal maltempo. Dopo Rovigo e il Polesine, colpiti in mattinata da una tromba d'aria, ieri sera e in nottata forti precipitazioni si sono abbattute nella zona pedemontana di Castelfranco Veneto. È esondato il fiume Avenale, provocando molti allagamenti. Sono state messe in campo oltre 20 squadre di Protezione civile che sono ancora in parte al lavoro per ripristinare i danni causati da decine di allagamenti”.
Oltre 140 le chiamate arrivate ai vigili del fuoco per allagamenti, come detto, dal rodigino fino alla pedemontana trevigiana da Castelfranco a Castello di Godego, Resana e Riese Pio X. “Confidiamo in un miglioramento delle condizioni meteo – ribadisce Zaia – e nel frattempo si stanno risolvendo le situazioni più critiche. Già ieri abbiamo aperto la dichiarazione di stato di emergenza per quanto accaduto ad Asiago domenica e a Rovigo ieri mattina. Il provvedimento verrà esteso alle zone colpite ieri sera. Ribadisco il ringraziamento a tutti coloro che sono incessantemente all'opera per supportare chi è stato colpito dagli effetti del maltempo: dalla Protezione civile ai tecnici regionali, dai Vigili del fuoco alle forze dell'ordine e a chi è impiegato nei mezzi di soccorso”.
Nel pomeriggio di oggi in Veneto, ribadiscono gli esperti, permangono ancora condizioni di tempo a tratti instabile con probabili rovesci sparsi e locali temporali specie su Prealpi e pianura (non esclusi locali fenomeni intensi). Dalla serata si evidenzia la tendenza al diradamento ed esaurimento dei fenomeni. Domani e venerdì la graduale affermazione di un promontorio di alta pressione garantirà il ritorno a condizioni di tempo maggiormente stabile salvo modesta variabilità pomeridiana specie sui rilievi.
Alla luce di queste previsione meteo di Arpav, il Centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto ha emesso un nuovo avviso di criticità valido dalle ore 14 di oggi alle 14 di domani (27 giugno) che decreta lo stato di attenzione per criticità idrogeologica e idraulica (gialla) nel bacino del basso Brenta-Bacchiglione (riferita anche alla piena del Brenta). Viene confermato lo stato di attenzione per criticità idraulica nei bacini dell'Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone (riferita anche alla piena del Brenta), dell'Adige-Garda e Monti Lessini, del Po, Fissero-Tartaro-Canal Bianco e Basso Adige (riferita alla piena del Fiume Po prevista a partire dalle ore 12.00 di oggi).
La criticità idraulica relativa al fiume Adige è da considerarsi “moderata” nel tratto a valle di Boara Pisani, “ordinaria” nel tratto a monte. Continuano, infatti, a permanere livelli sostenuti lungo l’asta del fiume. Fino alle ore 14.00 di oggi 26 giugno a monte della sezione di Boara Pisani la fase operativa era di attenzione, mentre lungo il tratto a valle, dove sono confermate le puntuali criticità che interessano il corpo arginale, la fase operativa è da considerare di preallarme.














