Maltempo, esonda un torrente: acqua e roccia invadono Peri (FOTO e VIDEO). Oltre 30 interventi in poche ore. Zaia: "Situazione di argini e rete idrica delicata"
Da Verona a Vicenza, da Treviso a Padova, diversi danni causati dal maltempo. La situazione più critica a Peri per l'esondazione di un torrente e il paese finito sott'acqua

VERONA. E' esondato un torrente nel veronese. Le strade si sono trasformate in un fiume e l'acqua è arrivata fino alla statale del Brennero. La situazione più critica, causata dal maltempo, è quella di Peri (Dolcè). Sono in corso le attività per gestire l'emergenza e ripristinare la sicurezza.
Ingenti i danni causati dall'esondazione del torrente Ri. I vigili del fuoco sono attivi con le squadre di Bardolino e Verona, ma anche con il personale soccorritore fluviale alluvionale. Presenti anche le forze dell'ordine, l'associazione nazionale Alpini per supportare la varie operazioni. Ripercussioni sulla viabilità, compresa la circolazione ferroviaria.

In generale sono più di 30 gli interventi già effettuati dai vigili del fuoco per allagamenti e danni d'acqua causati dal maltempo. Le zone più colpite dalla perturbazione sono le province di Verona e Vicenza, Treviso e Padova.
Nella provincia di Treviso segnalate piccole tracimazioni a Villa D’Asolo che stanno invadendo le strade. A Castelfranco Veneto al lavoro la protezione civile sul torrente Avenale per il travaso di acqua in un altro canale, mentre le idrovore dei vigili del fuoco sono state dislocate ad Asolo.

Nel vicentino nel comune di Brendola i vigili del fuoco sono intervenuti per un sopralluogo per un masso franato dalla collina e appoggiatosi sul muro perimetrale di un’abitazione, creando un varco di circa 50 centimetri. Allagamenti nei Comuni di Marostica, Molvena e Bassano del Grappa.
In particolare a Bassano del Grappa, i vigili del fuoco stanno eseguendo un sopralluogo in località Gaggion Alto, per un movimento franoso sulla strada di collegamento con Valrovina. Un’altra squadra del comando sta valutando altri movimenti franosi lungo la Strada provinciale 72, che collega Bassano e Asiago.

In provincia di Padova, a Camposampiero sta trafilando il torrente Muson nella zona dove venerdì scorso si era rotto l’argine: soccorritori fluviali alluvionali impegnati in presidio di sicurezza, in arrivo la sezione operativa di alta capacità di pompaggio con unità da Verona, Venezia e Vicenza.
"La pioggia in queste ore non lascia il Veneto", commenta Luca Zaia, governatore del Veneto. "Il territorio è provato dalle precipitazioni dei giorni scorsi. Anche stavolta nel Vicentino, dove abbiamo avuto picchi di precipitazioni che hanno superato i 150 millimetri, sono entrati in funzione i bacini di laminazione di Caldogno e Montebello. Nel veronese è stato attivato il bacino della Colombaretta. Anche il bacino dell’Orolo potrebbe entrare funzione nel prossimo periodo. Senza questi, saremmo di fronte ad allagamenti diffusi nel territorio e nelle zone cittadine. E’ molto delicata la situazione degli argini e della rete idrica locale. Occhi puntati sulle rotte della scorsa settimana, specie su quella di Camposampiero, che è stata riparata in tempi record, ma dev’essere attenzionata. I tecnici della Regione stanno seguendo con particolare attenzione anche il Muson dei Sassi, i cui livelli sono preoccupanti. Stiamo monitorando alcuni allagamenti e tracimazioni specie nel territorio di Vicenza e di Verona. La perturbazione in queste ore si sta spostando verso la zona orientale della Regione, dove la protezione civile, come in molte altre zone del Veneto è già allertata e al lavoro. Ringrazio tutti coloro che in queste ore sono sul territorio per assistere la popolazione e garantire la sicurezza, in condizioni non corto facili".












