Rete metallica e filo spinato per difendere le piante di cannabis sulla Rocchetta: un uomo incastrato dalle fototrappole
La polizia e gli agenti del Corpo forestale hanno trovato due piante coltivate in un vaso di circa 1,5 metri con infiorescenze. Dopo averlo seguito lungo i sentieri l'uomo è stato fermato da una volante. Gli agenti hanno poi perquisito la sua abitazione
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RIVA DEL GARDA. Due piante coltivate su Cima Rocchetta, protette da una rete metallica e filo spinato. E' scattata così la denuncia per un trentino, in stato in stato di libertà, per produzione e detenzione di sostanze stupefacenti a seguito dei costanti controlli della polizia e del Corpo Forestale della Pat per il contrasto dello spaccio.
E' proprio nel pomeriggio di mercoledì 21 settembre che gli agenti della Forestale hanno scoperto sul versante montuoso di Cima Rocchetta, nel Comune di Riva del Garda, due piante coltivate in un vaso di circa 1,5 metri con infiorescenze e protette da una rete metallica e filo spinato. Il ritrovamento è avvenuto in seguito ad alcuni sopralluoghi nell'Alto Garda con l'obiettivo di individuare coltivazioni illegali di stupefacenti.
Attraverso le immagini scattate dalle fototrappole, è stato individuato un uomo che verso le 17.30, dopo aver potato le piante ha poi riposto i rami in uno zaino.
Gli agenti, appostati nelle vicinanze, hanno seguito l’uomo lungo i sentieri fino a Riva del Garda, dove è stato fermato da una volante. Dopo aver recuperato lo stupefacente dallo zaino gli agenti hanno perquisito la sua abitazione, dove è stato sequestrato un altro quantitativo di sostanza già essiccata, alcune piante e una piccola serra da interni con le lampade utilizzate per la coltivazione della cannabis.
Per come la loro modalità di conservazione gli agenti non escludono che l’uomo potesse commerciare il prodotto ad altre persone: per questo è stato segnalato all’Autorità giudiziaria per produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.













