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| 23 nov 2022 | 12:36

Ricercato per furti di gioielli si finge instabile e con 'vuoti di memoria' per sfuggire ai controlli: arrestato al Brennero

L'uomo è stato fermato ieri dalle forze dell'ordine durante una serie di controlli straordinari al confine: era ricercato sia in Italia, per una rapina aggravata avvenuta nel 2020 nei confronti di un rappresentante di gioielli, che in Austria, in quanto oggetto di mandato d'arresto europeo per due rapine di preziosi (in un caso per un valore di 400mila euro)

Ricercato per furti di gioielli si finge instabile e con 'vuoti di memoria' per sfuggire ai controlli: arrestato al Brennero
di Redazione

BOLZANO. Ricercato in Austria e in Italia per diversi furti di gioielli si finge “psichicamente instabile” e soggetto a “vuoti di memoria” per sfuggire ai controlli della polizia al Brennero: arrestato un cittadino italiano. Le forze dell'ordine sono entrate in azione nella giornata di ieri (martedì 22 novembre) nell'ambito di una serie di controlli straordinari portati avanti al confine, arrestando in tutto due persone rintracciate a bordo di treni EuroCity provenienti da Monaco di Baviera.

 

Proprio durante i servizi mirati, le forze dell'ordine hanno fermato l'uomo che, come detto, si è finto instabile per sottrarsi a più approfonditi accertamenti. I poliziotti però hanno deciso in ogni caso di portarlo in commissariato dove è stata appurata la falsità della carta d'identità esibita dall'uomo.

 

Il soggetto, residente a Napoli e con numerosi precedenti, è stato quindi identificato con le corrette generalità risultando ricercato sia in Italia, per una rapina aggravata avvenuta nel 2020 nei confronti di un rappresentante di gioielli, che in Austria, in quanto oggetto di mandato d'arresto europeo per due rapine di preziosi (in un caso per un valore di 400mila euro) avvenute a Vienna nel 2022. L'uomo è stato quindi associato alla Casa circondariale di Bolzano.

 

Il giorno prima, lunedì, le forze dell'ordine avevano invece fermato, sempre a bordo di un convoglio proveniente da Monaco di Baviera, un soggetto che esibiva una carta d'identità belga. Da un primo sommario esame, dicono le forze dell'ordine, erano emersi subito dei dubbi sulla genuinità del documento, anche perché l'uomo non era in grado di esprimersi fluentemente in lingua francese.

 

Negli uffici della polizia è stato in seguito accertato che la carta d'identità presentata era falsa, come poi ammesso dallo stesso fermato, ed acquistata per 1.000 euro a Bruxelles. L'uomo, che aveva inizialmente detto d'essere un siriano, è risultato essere un cittadino tunisino, espulso a febbraio dalla Germania con rimpatrio nel Paese d'origine. Anche in questo caso il soggetto è stato quindi portato nella Casa circondariale di Bolzano. In tutto sono state 71 le persone controllate, verificando la regolarità di passaporti, carte d'identità, documenti di guida, permessi di soggiorno e visti d'ingresso.

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