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| 08 gen 2022 | 09:55

Si calano nella grotta ma trovano l'uscita allagata e restano bloccati in profondità: al via le operazioni di soccorso per sette speleologi in Sardegna

E' successo nella grotta di Ispinigoli, nel Comune di Dorgali in Sardegna: l'allarme al Soccorso alpino e speleologico è scattato ieri alle 22 e 15. Dopo ore di ricerca i team di soccorritori hanno individuato i 7 speleologi e dato il via alle operazioni di recupero

 

Si calano nella grotta ma trovano l'uscita allagata e restano bloccati in profondità
di Redazione

DORGALI. Gruppo di 7 speleologi bloccato in profondità nella grotta di Ispinigoli a Dorgali, in Sardegna: dopo ore di ricerca i team di soccorritori li hanno individuati, dando il via alle operazioni di recupero. L'allarme è stato lanciato ieri sera (7 gennaio) verso le 22 e 15 da un amico informato dell'esplorazione, che, a seguito del ritardo degli speleologi, ha chiamato i soccorsi.

 

Il soccorso alpino e speleologico della Sardegna è partito immediatamente dalla stazione di Nuoro: suddivisi in squadre, gli operatori hanno innanzitutto verificato gli ingressi di Ispinigoli e quelli delle grotte collegate (Sos Jocos, Su Anzu, che insieme ad Ispinigoli formano un ampio complesso carsico con tre cavità comunicanti il cui sviluppo raggiunge i 18 chilometri) per controllare se il gruppo di dispersi stesse uscendo, ma le operazioni non hanno dato nessun esito.

 

A quel punto quindi è stata avviata la ricerca all'interno delle cavità partendo da Ispinigoli. La prima squadra, superata la parte turistica, si è calata in corda nel primo pozzo e, contemporaneamente, ha steso il cavo per le comunicazioni telefoniche tra interno ed esterno grotta. Alle 4 e 30 è arrivata sul posto anche una squadra di soccorritori speleosubacquei, che si è immersa dall'ingresso di San Giovanni su Anzu, cavità completamente allagata, ed è finalmente riuscita a trovare il gruppo di 7 scomparsi oltre il sifone in una parte asciutta.

 

Secondo i soccorritori gli speleologi sono infreddoliti ma in buone condizioni di salute: a quanto pare, dopo esser entrati dalla grotta di Ispinigoli, avevano programmato l'uscita proprio da San Giovanni Su Anzu, che però hanno trovato completamente allagata impedendogli di proseguire. La loro posizione, dice il soccorso alpino, risulta a oltre un chilometro dall'ingresso dell'altra cavità di San Jocos ed è proprio da quell'ingresso che i team di soccorritori li faranno uscire.

 

Mentre la squadra degli speleosubacquei si sta attrezzando per entrare nuovamente con delle sacche stagne contenenti viveri e abbigliamento caldo, ha fatto sapere poco fa il soccorso alpino, un'altra squadra li sta raggiungendo da Sos Jocos per poi accompagnarli verso l'uscita. All'esterno della grotta di Ispinigoli intanto è stato allestito il campo base ed è stata istituita la direzione delle operazioni per coordinare le squadre dei tecnici e le varie fasi dell'intervento di soccorso. Nella manovra di recupero sono stati impegnati circa 30 tecnici provenienti dalle stazioni di Nuoro, Sassari, Iglesias e Cagliari. Presenti sul posto anche i carabinieri di Nuoro.

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