Si è spento improvvisamente uno dei padri del Prosecco: addio a Valerio Cescon
Molto conosciuto in tutta la Marca e in tutt'Italia per il suo essere tra le personalità di maggior spicco del settore vitivinicolo era presidente di Confcooperative Belluno e Treviso e Consigliere di Amministrazione del Consorzio del Prosecco Doc e dell'Unione Italiana Vini

TREVISO. Era considerato uno dei padri del Prosecco, punto di riferimento nazionale per il settore vitivinicolo. Aveva 67 anni e la sua morte improvvisa ha lasciato un grande vuoto in tutto il settore e nella sua terra di origine, Fontanelle e tutta l'area del trevigiano. A ricordarle lo scomparso Valerio Cescon è Coldiretti Treviso che tramite il presidente Polegato spiega come ''Valerio è sempre stato un vero punto di riferimento per la viticoltura trevigiana e non solo. Possiamo considerarlo uno dei padri del Prosecco. Lascia un vuoto incolmabile anche nella cooperazione''.
''Si è sempre distinto per la sua innata capacità di interpretare il mercato nazionale ed internazionale con una lungimiranza unica - ha proseguito Polegato - capace di anticipare tendenze e i cambiamenti fondamentali del settore e delle scelte dei consumatori. Ha sempre avuto a cuore il mondo agricolo rispettandolo e preservandolo lungo la filiera. Evidenti e indiscusse le sue capacità manageriali dimostrate nella gestione della cantina di secondo grado La Marca''.
Nato a Fontanelle nel 1955 Cescon si era laureato in Scienze agrarie all'Università di Padova ed è stato presidente dei ''Vignanioli Veneto Friulani - Società cooperativa agricola" di Fontanelle e anche presidente di "La Marca vini e Spumanti" di Oderzo. Molto conosciuto in tutta la Marca e in tutt'Italia per il suo essere tra le personalità di maggior spicco del settore vitivinicolo era presidente di Confcooperative Belluno e Treviso e Consigliere di Amministrazione del Consorzio del Prosecco Doc e dell'Unione Italiana Vini.












