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| 12 ago 2022 | 16:22

Si stacca l'appiglio ed esce il chiodo dalla roccia: alpinista vola per 12 metri e rimane sospeso nel vuoto

Dopo essere precipitato l'alpinista ha sbattuto violentemente contro la roccia. Difficili sono state le operazioni di soccorso, visto che i due rocciatori, fermi su una cengia a 3.100 metri di quota, erano immersi nelle nubi e poco visibili. Non appena si è creato un varco nelle nuvole l'uomo è stato recuperato con l'utilizzo di un verricello di 30 metri

Si stacca l'appiglio ed esce il chiodo dalla roccia: alpinista vola per 12 metri e rimane sospeso nel vuoto
di F.C.

ALLEGHE. E' caduto per una decina di metri sbattendo violentemente sulla roccia a causa della rottura di un appiglio, dopo che il chiodo si è sfilato. E' questo l'allarme arrivato questa mattina (12 agosto) alle 8.40 alla Centrale del 118 per un alpinista volato sul penultimo tiro della Via Solleder - Lettenbauer in Civetta. Difficili sono state le operazioni di soccorso, vista la scarsa visibilità dovuta alle nubi.

 

Il 30enne, originario di Rimini, si trovava fuori da ieri (11 agosto) con il compagno, con cui aveva bivaccato in parete. Erano ormai quasi alla fine della via quando l'uomo, primo di cordata, è precipitato a causa di un appiglio, che si è staccato dalla parete, e dell'uscita del chiodo, volando così per 10-12 metri.

 

Il rocciatore ha sbattuto violentemente sulla roccia, ma la corda è stata trattenuta dal compagno in sosta. Immediatamente è intervenuto l'elicottero di Dolomiti Emergency che ha tentato un primo avvicinamento alla parete con qualche difficoltà, visto che i due alpinisti che si trovavano fermi su una cengia a 3.100 metri di quota, erano immersi nelle nubi.

 

Dalla Centrale del Suem sono state quindi attivate le Stazioni del Soccorso alpino di Alleghe, Agordo, Val Biois e Val Pettorina. E' stato anche preallertato l'elicottero dell'Air service center convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi per poter organizzare una squadra d'intervento a piedi, eventualmente elitrasportata il più possibile in quota.

 

Per l'intervento è stato contattato anche gestore del Rifugio Torrani, per il possibile trasporto dell'attrezzatura con la teleferica. Non appena si è aperto un varco nelle nuvole l'eliambulanza, atterrata nel frattempo al Rifugio Tissi, è subito decollata per raggiungere i due alpinisti.

 

Prima è stato recuperato con l'utilizzo di un verricello di 30 metri l'infortunato, che ha riportato probabili traumi alla colonna e toracico, e in un secondo momento il compagno. Entrambi sono stati trasportati all'ospedale di Belluno.

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