Perde l'appiglio e precipita per diversi metri, momenti di paura per un alpinista: il difficile intervento con l'elicottero per raggiungerlo
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha tentato il recupero calando il tecnico di elisoccorso con un verricello di 90 metri, che non sono stati sufficienti a raggiungere l'infortunato, data la vicinanza di una cengia. È quindi intervenuto l'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano

TAIBON AGORDINO. Questa mattina verso le 10.30 è scattato l'allarme per un alpinista volato, primo di cordata, a circa metà della via normale che sale alla Torre Venezia.
Il 45enne di Galliera Veneta (PD), che era con un amico e aveva riportato la sospetta lussazione di una spalla, si trovava però in un punto di difficile avvicinamento a quota 2.200 metri.
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha tentato il recupero calando il tecnico di elisoccorso con un verricello di 90 metri, che non sono stati sufficienti a raggiungere l'infortunato, data la vicinanza di una cengia.
È quindi intervenuto l'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, che è riuscito a far arrivare il soccorritore dall'uomo con un gancio baricentrico di 120 metri.
L'alpinista è poi stato trasferito su Falco, che lo ha portato all'ospedale di Agordo. Recuperato anche il compagno.














