Spaccio e micro-criminalità: nelle zone più a rischio di Trento ora c'è la stazione mobile dei carabinieri. Sequestrati quest'anno 160 grammi di eroina e 93 di cocaina
Per tutta l'estate i militari dell'arma garantiranno poi ulteriori servizi appiedati dei carabinieri 'di quartiere', per una maggiore vicinanza e contatto diretto con la popolazione

TRENTO. Spaccio e micro-criminalità, nelle zone più a soggette a Trento arriva la stazione mobile dei carabinieri: cittadini e turisti potranno presentare denunce, segnalazioni o altri atti di polizia ai militari dell'arma costantemente presenti, mentre in tutta l'area si svolgeranno pattugliamenti di altri carabinieri a piedi. L'obiettivo, dicono i carabinieri, è di riqualificare alcune aree del centro del capoluogo e soprattutto "sradicare la presenza di persone attive nel traffico di stupefacenti".
Per questo, oltre ad intensificare i servizi ordinari di pattugliamento insieme alle forze di polizia, per tutta l'estate i carabinieri 'di quartiere' porteranno avanti ulteriori servizi appiedati, per una maggiore vicinanza e contatto diretto con la popolazione. Servizi ai quali si accompagnerà poi la presenza, come detto, della stazione mobile, che rimarrà attiva negli orari più nevralgici e nelle zone del centro maggiormente soggette a degrado, spaccio e microcriminalità, fino a settembre.
In quelle precise zone, continuano i militari, dall'inizio dell'anno nel corso dei servizi antidroga (sia in divisa che in borghese) sono state identificate ben 468 persone (di cui un 40% con precedenti specifici), mentre gli arresti sono stati 16 (tutti cittadini di origine straniera) e 32 le denunce a piede libero (tutte con precedenti specifici), delle quali l'80% relative a cittadini extracomunitari.
Al Commissario del governo sono state segnalate 106 persone per assunzione di sostanza stupefacente mentre. Sequestrati poi in totale 160 grammi di eroina, 93 grammi di cocaina, oltre 400 grammi di hashish e 120 grammi di marijuana.






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